Cimitero di Cagliari, ultimatum del Comune sui loculi scaduti

Dal 21 settembre via a esumazioni ed estumulazioni: i resti rischiano di finire nell’ossario se i familiari non si attivano

Il Comune di Cagliari ha annunciato la ripresa delle operazioni di esumazione ed estumulazione nel Cimitero di San Michele, a causa dell’esaurimento dei loculi disponibili. La decisione, formalizzata con due determine dirigenziali, coinvolgerà le concessioni scadute da oltre sei anni. L’amministrazione, guidata dal sindaco Massimo Zedda, invita i familiari dei defunti a contattare con urgenza l’Ufficio Cimiteri per evitare che i resti vengano trasferiti d’ufficio nell’ossario comunale.

Le operazioni avranno inizio il 21 settembre 2025, e si svolgeranno in conformità al Regolamento di Polizia Mortuaria (D.P.R. 285/1990) e al regolamento cimiteriale del Comune. Nello specifico, verranno esumate le salme inumate nel Quadrato 8 (Campo delle Palme), secondo quanto indicato nella Determina Dirigenziale n. 5663 del 23 settembre 2024, e estumulate quelle con concessioni scadute nel 2019, in base all’elenco allegato alla Determinazione n. 1823 del 18 marzo 2024.

Le famiglie dei defunti interessati hanno un’ultima possibilità per intervenire. Se i resti risultassero completamente mineralizzati, saranno sistemati nell’ossario comunale, salvo richieste differenti da parte degli aventi diritto. Se invece non dovessero essere mineralizzati, verranno re-inumati per altri cinque anni o potranno essere cremati, su richiesta dei familiari e a loro spese. Le ceneri, in tal caso, potranno essere affidate ai parenti o tumulate all’interno del cimitero.

Gli avvisi relativi ai procedimenti sono consultabili presso l’Albo pretorio comunale, ma l’amministrazione invita a prendere contatto diretto con l’Ufficio Cimiteri per ricevere assistenza e informazioni dettagliate. Il Comune sottolinea che si tratta di un’azione necessaria, motivata dalla saturazione degli spazi all’interno del cimitero principale della città.

Senza una risposta tempestiva da parte delle famiglie coinvolte, i resti saranno automaticamente trasferiti, come previsto dalla normativa, in strutture collettive senza possibilità di opposizione successiva. L’appello del Comune mira a evitare situazioni dolorose o conflittuali, dando ai cittadini l’opportunità di gestire la destinazione dei resti dei propri cari in modo consapevole.

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