Un giovane di 18 anni di Cagliari è stato arrestato dalla Digos nell’ambito di un’operazione antiterrorismo e contro la propaganda neonazista online. Le accuse contro di lui comprendono arruolamento con finalità di terrorismo per motivi di discriminazione etnica, nazionale, razziale e religiosa, nonché propaganda e istigazione a delinquere, tentata estorsione, rapina aggravata e violenza sessuale, fino alla produzione e detenzione di materiale pedo-pornografico.
Le indagini hanno rivelato che il giovane si era avvicinato a gruppi estremisti neonazisti come Aast e The Base, organizzazioni suprematiste e filorusse, e veniva considerato dagli investigatori un “lupo solitario”. Gran parte del suo tempo veniva trascorso online, dove visionava video di torture, mutilazioni ed esecuzioni, inclusi quelli legati all’Isis, alimentando così una ossessione per il terrore.
Secondo il dirigente della Digos di Cagliari, Antonio Nicolli, il giovane era alla ricerca di informazioni su come costruire armi da fuoco utilizzando stampanti 3D. Stava inoltre pianificando azioni dimostrative con l’obiettivo di scalare la gerarchia delle organizzazioni estremiste di cui faceva parte. Tra i suoi bersagli principali vi erano gli stranieri, che aveva in mente di colpire in fila alla Caritas o nei pressi di centri commerciali, dove aveva già tentato delle aggressioni.
I familiari del giovane, tra cui il padre, la madre e i fratelli, erano del tutto ignari delle sue attività. Quando gli agenti hanno eseguito la perquisizione, la famiglia si è mostrata sorpresa, non essendo a conoscenza dei suoi piani e delle sue affiliazioni con i gruppi estremisti.
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