Un detenuto venticinquenne nigeriano è morto dopo un malore, mentre il compagno di cella ha appiccato un incendio, impedendo i soccorsi tempestivi.
Nel carcere di Uta, un detenuto nigeriano di 25 anni è deceduto dopo aver accusato un malore e a causa di un incendio appiccato dal compagno di cella, che ha ritardato i soccorsi.
Il carcere di Uta detiene il triste primato di eventi critici, con un numero triplo rispetto a tutti gli altri istituti della regione. Il sovraffollamento è allarmante, con oltre 150 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare, e la carenza di personale della polizia penitenziaria ha superato le cento unità. Questi dati significativi sono stati ignorati dalle autorità, aggravando ulteriormente la situazione.
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