Gli artisti sardi in concerto a Varsavia in omaggio a Maria Carta

A Varsavia, un evento musicale celebra la cultura sarda con il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura, in ricordo della cantante Maria Carta.

L’Ambasciatore d’Italia a Varsavia, Luca Franchetti Pardo, ha accolto un numeroso gruppo di artisti sardi giunti nella capitale polacca per un concerto speciale organizzato con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura. L’evento, che si terrà nel quartiere di Bielany, è stato concepito per celebrare e ricordare la celebre cantante sarda Maria Carta, simbolo della tradizione musicale dell’isola.

All’incontro, oltre al personale dell’Ambasciata, erano presenti anche Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, e Alberto Defraia, presidente dell’associazione “Shardana” di Varsavia, impegnata nella promozione della cultura sarda in Polonia. Il sindaco di Bielany, Grzegorz Pietruczuk, ha inoltre preso parte alla cerimonia, sottolineando l’importanza dell’evento per la comunità locale e per il rafforzamento dei legami culturali tra Italia e Polonia.

Nel suo discorso di benvenuto, l’Ambasciatore Franchetti Pardo ha sottolineato il ruolo fondamentale che la cultura musicale sarda svolge all’interno della diplomazia culturale promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’Ambasciatore ha spiegato come la musica e le tradizioni della Sardegna, con la loro forte identità, contribuiscano a proiettare la cultura italiana nel mondo, favorendo il dialogo e lo scambio interculturale.

Franchetti Pardo ha inoltre evidenziato come la Sardegna stia diventando una meta turistica e culturale sempre più popolare tra i polacchi. Negli ultimi anni, la Polonia è infatti diventata il 5° mercato di provenienza per il turismo sardo, con circa 600.000 presenze registrate nel 2025, grazie anche all’aumento dei voli diretti tra i due paesi.

Durante l’incontro, gli artisti sardi hanno offerto una breve anteprima del concerto di domani, esibendosi con le tradizionali launeddas e intonando il “cantu a tenore”, un canto polifonico pastorale sardo che nel 2005 è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

L’evento si preannuncia come una straordinaria occasione per celebrare la ricchezza della cultura sarda e per consolidare i legami culturali tra Italia e Polonia, in un clima di grande amicizia e collaborazione.

Redazione

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