La Corte d’Appello ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per Andrea Puxeddu, l’insegnante di musica di San Gavino Monreale, accusato di comportamenti inappropriati nei confronti di una sua alunna di dodici anni. L’arresto del docente risale al 2022, quando le indagini partirono a seguito della denuncia della giovane studentessa.
Le accuse e l’indagine
Il pm Daniele Caria, insieme agli agenti della squadra mobile e ai carabinieri di San Gavino Monreale, aveva chiuso l’indagine con prove che includevano anche messaggi inappropriati inviati alla minorenne. Le accuse mosse nei confronti di Puxeddu portarono in primo grado alla sua condanna, che è stata ora confermata in appello senza alcuno sconto di pena.
Nessuno sconto di pena per Puxeddu
Il tribunale di secondo grado ha confermato la condanna a sei anni, che Puxeddu sta attualmente scontando agli arresti domiciliari. L’ex insegnante, originario dell’Oristanese, è stato anche interdetto dai luoghi frequentati dai minori. Oltre alla condanna penale, dovrà pagare ulteriori 2.000 euro alla famiglia della giovane, oltre ai 30.000 euro di provvisionale stabiliti durante il primo grado di giudizio.
La difesa prepara il ricorso in Cassazione
Nonostante la sentenza d’appello, Matteo Vinelli, legale dell’ex insegnante, ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in Cassazione. La difesa aveva sollevato una serie di questioni procedurali durante il processo, tra cui la richiesta di una perizia tecnica sulla minorenne per valutarne la capacità di testimoniare, istanza che venne rigettata. Il legale ha affermato che continueranno a lottare per ottenere una revisione del verdetto.
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