Ancora paura a Mulinu Becciu, a Cagliari, dove il maniaco incappucciato ha colpito nuovamente. Questa volta, l’episodio è avvenuto in via Giotto, una delle aree già note per gli attacchi del misterioso aggressore che da anni semina il panico tra le donne della città. L’ultima testimonianza, riportata sui social network con firma anonima, risale a ieri sera. Una giovane donna è stata inseguita mentre tornava a casa, scendendo dall’autobus della linea 1.
Secondo quanto riportato, l’uomo, descritto come un ragazzo di circa 25 anni, ha iniziato a seguire la vittima poco dopo che questa era scesa dall’autobus. La ragazza, accortasi di essere inseguita, ha subito chiamato la sorella per chiedere aiuto. La situazione è precipitata quando l’uomo ha iniziato a correre verso di lei, costringendola a rifugiarsi rapidamente nel palazzo di casa. La sorella, che l’aspettava al piano terra, ha udito i passi rapidi del malvivente che stava salendo le scale, e ha urlato alla ragazza di correre. L’aggressore, vestito con un pantalone nero e una maglia bianca, è poi fuggito, evitando il confronto diretto.
Via Giotto non è nuova a episodi di questo tipo. Già nel dicembre del 2023, una ragazza che passeggiava con il cane era stata aggredita in modo simile. Anche allora l’uomo, descritto con una felpa con cappuccio e un giubbotto blu, era fuggito dopo le urla della vittima in direzione di via Cavallo. Le modalità di questi attacchi sembrano coincidere sempre, con l’aggressore che agisce indossando un cappuccio per celare il volto e scegliendo orari in cui le strade sono meno frequentate.
Nonostante i numerosi episodi segnalati e le indagini in corso, il cosiddetto “maniaco incappucciato” non è ancora stato catturato, alimentando un clima di crescente insicurezza tra le donne della zona. Il malvivente è infatti responsabile di diverse aggressioni negli ultimi anni, tutte caratterizzate da uno schema simile: avvicinamento furtivo, inseguimento e tentativo di intimidazione. Questo ripetersi di attacchi ha portato molte donne a evitare di uscire da sole nelle ore serali, preoccupate per la propria sicurezza.
Le forze dell’ordine stanno continuando le ricerche e le indagini, ma l’identità dell’aggressore rimane un mistero. I residenti chiedono maggiore sorveglianza e interventi concreti per fermare questa escalation di violenze, che rischia di trasformare il quartiere in un luogo pericoloso e poco sicuro. La presenza di telecamere di sorveglianza e un aumento dei pattugliamenti serali potrebbero essere misure utili per scoraggiare ulteriori aggressioni e rassicurare la popolazione.
Nel frattempo, le testimonianze raccolte sui social media stanno contribuendo a creare una rete di allerta tra i residenti. Le donne del quartiere sono invitate a segnalare immediatamente situazioni sospette e a muoversi preferibilmente in compagnia, soprattutto nelle ore serali. L’auspicio è che, grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, si possa mettere fine a questa serie di episodi violenti e restituire serenità al quartiere.
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