L’assessore della Sanità interviene sulle polemiche relative all’importante reparto della struttura ospedaliera
L’assessore regionale della Sanità, Carlo Doria, ha chiarito che l’intervento di ammodernamento tecnologico programmato non comporterà la chiusura della radioterapia dell’ospedale oncologico del Businco. Durante un incontro con i vertici dell’Arnas Brotzu, l’azienda sanitaria di riferimento per il Businco, insieme ad altre organizzazioni sanitarie, sono state fornite ulteriori informazioni sulle operazioni in corso che prevedono la sostituzione di quattro macchinari obsoleti con nuove attrezzature all’avanguardia.
L’assessore Doria ha sottolineato che “durante l’intervento di ammodernamento, due macchinari rimarranno sempre in funzione, a differenza di quanto precedentemente indicato”. Grazie a una riorganizzazione, che prevede un allungamento degli orari delle sedute fino alle 23, si stima che il numero di prestazioni erogate dai due macchinari in funzione sarà leggermente inferiore a quelle effettuate in precedenza con quattro apparecchiature. A partire dal 15 ottobre, sarà in funzione la prima delle nuove apparecchiature, caratterizzate da “prestazioni elevate che consentono di ottenere gli stessi risultati in sole tre sedute anziché trenta, come avveniva con i vecchi macchinari”.
L’ammodernamento in corso è considerato “necessario e non procrastinabile, poiché le vecchie radioterapie sono uscite fuori produzione e non sono più disponibili pezzi di ricambio”. L’obiettivo è mantenere tutti i trattamenti al Businco durante questo periodo di transizione, ma saranno messe in atto soluzioni alternative per rafforzare gli altri servizi oncologici presenti in Sardegna. “L’ammodernamento, finanziato con circa 20 milioni di euro dalle risorse del Cipe e del Pnrr con il cofinanziamento della Regione, porterà benefici significativi in termini di qualità delle cure e riduzione dei tempi di attesa”.
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