Sardegna, via al programma UE AIB 2026: 120 esperti antincendio

La Regione ospita le squadre europee del progetto “Prepositioned Ground Forest Firefighting Teams”: rafforzata la rete contro gli incendi boschivi.

Prosegue il potenziamento del sistema di prevenzione e contrasto agli incendi in Sardegna con la partecipazione al programma europeo “Prepositioned Ground Forest Firefighting Teams” 2026, inserito nel quadro del Meccanismo Unionale di Protezione Civile e coordinato dall’Emergency Response Coordination Centre.

L’iniziativa conferma il ruolo strategico dell’isola nelle attività di protezione civile europee durante la stagione estiva, caratterizzata dal massimo livello di rischio incendi.


Un dispositivo europeo rafforzato per la stagione AIB 2026

Dopo l’esperienza sperimentale del 2025 con il preposizionamento di un modulo francese nel sud dell’isola, la Sardegna è stata nuovamente selezionata tra i territori ospitanti del programma.

Nel 2026 saranno circa 120 esperti antincendio europei a operare sul territorio regionale, con l’obiettivo di supportare il sistema locale nelle fasi di maggiore criticità.

Il progetto si inserisce nella strategia dell’Unione europea che, dal 2022, predispone squadre specializzate nelle aree più esposte per migliorare la rapidità di risposta e l’integrazione tra sistemi nazionali e internazionali.


Missione di coordinamento con i team europei

In vista dell’avvio operativo previsto dal 16 luglio al 31 agosto, la Direzione generale della Protezione civile ospita una missione preparatoria con i team leader provenienti da Francia, Austria ed Estonia.

L’obiettivo è garantire il coordinamento tra le strutture regionali e i moduli europei, rafforzando la sinergia operativa prima dell’inizio della campagna estiva.


Rete operativa e basi coinvolte

Il sistema regionale sarà supportato da un ampio coordinamento istituzionale che coinvolge il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, l’Agenzia Forestas, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e le organizzazioni di volontariato di protezione civile.

Durante la missione sono previsti sopralluoghi nelle principali basi operative e logistiche, tra cui Is Olias, Sant’Andrea Frius, Monte Pisanu, la base elicotteristica di Fenosu e quella di Alà dei Sardi.


Cooperazione internazionale e prevenzione rafforzata

Il programma europeo punta a migliorare la capacità di risposta nei territori più vulnerabili, attraverso l’integrazione tra squadre specializzate e sistemi locali.

La partecipazione della Sardegna rappresenta un ulteriore passo avanti nella cooperazione internazionale, rafforzando la struttura operativa regionale nella prevenzione e nel contrasto agli incendi boschivi.

Redazione

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