La dieta mediterranea non è soltanto un patrimonio culturale: è una bussola scientifica, un modello sociale e un racconto collettivo che parla di qualità della vita e longevità. Con questa visione nasce “Dalla Terra alla Tavola – I Cibi dei Centenari”, progetto che prenderà ufficialmente il via oggi a Cagliari, mettendo al centro l’alimentazione sardo-mediterranea come leva di salute pubblica e sviluppo territoriale.
L’iniziativa è promossa da Confesercenti Sardegna e dalla Comunità Mondiale della Longevità, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna. L’obiettivo è valorizzare la filiera agroalimentare locale non solo come motore economico, ma come espressione concreta di uno stile di vita riconosciuto a livello internazionale nelle aree della Blue Zone.
La Sardegna, una delle cinque Blue Zone del pianeta, rappresenta infatti un laboratorio naturale in cui alimentazione, relazioni sociali, ambiente e tradizione si intrecciano generando condizioni favorevoli alla longevità. Qui il cibo non è solo nutrimento: è memoria, convivialità, ritmo lento e stagionalità.
L’evento inaugurale riunirà istituzioni, medici, nutrizionisti, psicologi, agronomi, operatori turistici e produttori in un confronto multidisciplinare. Tra i saluti istituzionali è previsto l’intervento dell’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, seguito dagli interventi di Roberto Pili e Roberto Bolognese, insieme a un panel di esperti del mondo sanitario, agricolo e culturale.
La mattinata si concluderà con una degustazione guidata dei prodotti tipici e dei cosiddetti “piatti dei centenari”, dimostrazione concreta di come la tradizione culinaria possa trasformarsi in narrazione del territorio, esperienza turistica e modello nutrizionale sostenibile.
Un progetto che unisce scienza e sapori, economia e identità, ricordando che la longevità, in Sardegna, nasce spesso da una tavola semplice e condivisa.
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