La memoria di Mario Giovanni Pani, giovane vittima dei lager nazisti

Cagliari dedica la prima pietra d’inciampo a Mario Giovanni Pani, deportato nei campi nazisti e morto a Bergen-Belsen nel 1945.

Una storia tragica che attraversa una delle pagine più buie della storia europea. Mario Giovanni Pani, nato nel 1923 a Cagliari, fu deportato nel 1944 nel campo di concentramento di Flossembürg e morì nel lager di Bergen-Belsen nel 1945, a soli 22 anni, pochi giorni prima della liberazione del campo da parte delle truppe britanniche.

A lui è stata dedicata la prima pietra d’inciampo di Cagliari, un segno tangibile della memoria storica che riporta nel presente le vicende delle vittime del nazifascismo. La decisione è arrivata dopo l’approvazione all’unanimità in Consiglio comunale della mozione presentata dalla consigliera Laura Stochino.

La cerimonia ufficiale di posa si svolge oggi, lunedì 9 marzo, accompagnata da una serie di iniziative culturali e istituzionali dedicate al ricordo della deportazione e alla riflessione sul valore della memoria.

La giornata commemorativa apre alle 10 nell’aula magna del Liceo Siotto, con un incontro pubblico dedicato alla presentazione della figura di Mario Giovanni Pani e al contesto storico della deportazione nei campi di concentramento.

All’iniziativa prenderanno parte il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, la nipote del deportato Daniela Pani, oltre ai rappresentanti delle associazioni antifasciste promotrici dell’iniziativa: Alberto Bocchetta per l’Anppia, Walter Falgio per l’Issasco, Carmen Meloni dell’Aned Milano e Lidia Roversi dell’Anpi. Presente anche il dirigente scolastico del liceo, Aldo Pillittu.

Successivamente si svolgerà il momento più simbolico della giornata: la posa della pietra d’inciampo in viale Sant’Avendrace 112, nel punto in cui sorgeva un tempo l’abitazione di Mario Giovanni Pani. Un gesto dal forte valore civile che inserisce Cagliari nella rete europea delle pietre d’inciampo, dedicate alle vittime delle persecuzioni naziste.

Il programma della giornata proseguirà nel pomeriggio, dalle 16, nell’aula consiliare del Palazzo Civico di via Roma, con la presentazione del volume “Storie di deportazione femminile” (Anppia, 2025) curato da Alberto Bocchetta.

L’opera raccoglie vicende biografiche di donne perseguitate dal nazifascismo, con particolare attenzione al “Trasporto 91”, il convoglio partito nell’ottobre 1944 diretto al campo di concentramento di Ravensbrück, uno dei principali lager destinati alla deportazione femminile.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

L’incidente è avvenuto intorno alle 4 al bivio per Chia. Il conducente è stato trasportato...

Il Bibliobus di Cagliari riparte per un nuovo mese di appuntamenti nei quartieri cittadini. Dal...

La Sartiglia 2027 ha uno dei suoi primi grandi protagonisti. Sarà Fabio Chessa a guidare...

auto-carabinieri-pattuglia-notte
Notte di controlli straordinari dei carabinieri tra il centro cittadino e l'hinterland. Due giovani arrestati...
violenza domestica

Sono accusati di violenza sessuale i due algerini, ospiti del centro di Monastir, arrestati dai...

Halloween accende Giba con Animeddas Party, appuntamento in programma oggi, 31 ottobre, in piazza Eleonora...

Altre notizie