Entra nel vivo il programma della Casa di Suoni e Racconti con la XIX edizione della rassegna Significante – Retrogas, appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale cagliaritano. Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 19:00, la suggestiva cornice della Chiesa di San Bartolomeo, in piazza San Bartolomeo a Cagliari, ospiterà un evento di forte impatto narrativo ed emotivo: il Concerto Narrativo tratto dal romanzo “Memoria del Vuoto” di Marcello Fois.
Lo spettacolo affonda le proprie radici in una delle opere più intense della letteratura contemporanea sarda, che indaga la vita e le molte morti del bandito arzanese Samuele Stochino, figura controversa e simbolica, conosciuta come la Tigre d’Ogliastra. Il romanzo di Fois, che celebra proprio quest’anno il ventennale dalla pubblicazione, torna a vivere in una forma performativa capace di unire parola, musica e arti visive in un’unica esperienza immersiva.
Sul palco, l’attrice Anna Brotzu e il chitarrista Andrea Congia daranno voce e suono al racconto, intrecciando narrazione e musica in un dialogo costante. La parola letteraria diventa racconto scenico, mentre la chitarra costruisce un tessuto sonoro che accompagna e amplifica le emozioni, trasformando il romanzo in un viaggio sensoriale e narrativo. L’adattamento mantiene intatta la forza evocativa del testo, restituendone le atmosfere aspre e profonde.
“Memoria del Vuoto” non è soltanto il ritratto di un bandito, ma una riflessione sulla memoria, sull’identità e sul rapporto tra individuo e comunità. Attraverso la figura di Stochino, Fois racconta una Sardegna sospesa tra mito e realtà, dove la storia personale si intreccia con quella collettiva. Il concerto narrativo riesce a tradurre questi temi in una forma artistica accessibile e coinvolgente, senza tradire la complessità dell’opera originale.
Ad arricchire ulteriormente la performance sarà la proiezione di una collezione di dipinti digitali, concepiti come vere e proprie videoscenografie. Le immagini, curate da William Lenti e Walter Demuru, dialogano con la musica e la narrazione, costruendo uno spazio visivo in continuo mutamento. La direzione artistica delle proiezioni è affidata allo stesso Andrea Congia, che coordina l’interazione tra suono, parola e immagine, dando vita a un linguaggio scenico unitario.
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