Attacco Usa in Venezuela, Sinistra Futura presenta mozione in Consiglio regionale

Pizzuto (Sinistra Futura): "Occorre agire contro il dilagare delle guerre e difendere il diritto internazionale"

Sinistra Futura condanna fermamente l’attacco americano in Venezuela e ribadisce la sua contrarietà alla logica del riarmo e dell’economia di guerra. Luca Pizzuto, presidente del movimento, ha espresso preoccupazione per l’aggressione Usa e ha sottolineato l’importanza di un intervento europeo volto a promuovere la pace. “Il mondo ha bisogno di un’Europa che si apra al multilateralismo e diventi un mediatore di pace”, ha dichiarato Pizzuto.

La posizione di Sinistra Futura

Secondo Pizzuto, l’attacco in Venezuela rappresenta un atto di arroganza da parte di chi vuole mantenere il controllo delle risorse petrolifere. La situazione si inserisce nel contesto di un conflitto che mette a rischio la stabilità del paese sudamericano e contrasta con i principi di diritto internazionale. Sinistra Futura, che ha sempre contrastato le aggressioni tra Stati, ha ribadito il suo impegno per un mondo in cui la politica torni ad essere sovrana, mettendo al centro la diplomazia e il dialogo internazionale.

L’appello

Pizzuto ha annunciato che Sinistra Futura presenterà una mozione in Consiglio regionale per chiedere agli enti locali sardi di esprimere la propria contrarietà all’aggressione, affinché anche la Sardegna faccia sentire la sua voce a favore della pace.

Il commento del PSDI

Mario Calì, Segretario Nazionale del PSDI, ha ribadito l’importanza di difendere il diritto internazionale, sottolineando che il fine non giustifica mai i mezzi. Ha espresso preoccupazione per il tentativo degli Stati Uniti di gestire l’America Latina come “propria pertinenza” e ha chiesto un intervento delle Nazioni Unite per garantire la sicurezza e la stabilità del Venezuela, con la tutela di elezioni libere e trasparenti. Infine, il PSDI ha sollecitato il Governo italiano e la Commissione Europea a garantire protezione giuridica e umanitaria per i connazionali presenti in Venezuela, in particolare per gli italiani attualmente detenuti. Ha chiesto l’attivazione di ponti aerei in collaborazione con l’Unione Europea e le Nazioni Unite per assistere la popolazione italiana nel paese sudamericano.

Redazione

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