Concluse le elezioni provinciali in Sardegna, che hanno definito i nuovi assetti istituzionali nei sei enti intermedi dell’isola, profondamente ridefiniti dalla recente riforma territoriale. Le votazioni, di secondo livello, hanno coinvolto i sindaci e i consiglieri comunali dei 377 Comuni sardi, chiamati a scegliere i nuovi presidenti delle Province e i componenti dei rispettivi Consigli.
La novità più significativa riguarda la nascita di due nuovi enti, a seguito della soppressione della Provincia del Sud Sardegna e della divisione del Nord dell’isola: la Gallura Nord Est Sardegna e una nuova ripartizione dei confini amministrativi.
In Gallura, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, ha ottenuto una netta affermazione con 262 preferenze su 280 grandi elettori, pari al 94%. La sua candidatura era l’unica in campo, sostenuta da una coalizione unitaria. A lui spetterà ora il compito di guidare i 26 Comuni del nuovo ente, puntando su coesione territoriale e sviluppo integrato.
Anche in Ogliastra si è registrata un’elezione senza sorprese. Il sindaco sardista di Villagrande Strisaili, Alessio Seoni, è stato eletto presidente con il sostegno trasversale di un’unica lista, replicando il modello Gallura.
A Nuoro, il centrosinistra si afferma con forza: il sindaco di Bitti e commissario uscente, Giuseppe Ciccolini, ha conquistato la presidenza superando ampiamente lo sfidante di centrodestra, Riccardo Uda di Macomer, raccogliendo quasi il 70% dei consensi.
Nel Medio Campidano, ancora una volta il centrosinistra ha avuto la meglio. Il sindaco di San Gavino, Giuseppe De Fanti, ha battuto Italo Carrucciu, ottenendo il 58% delle preferenze.
Scenario inverso, invece, nella Provincia di Oristano. Il centrodestra si impone con Paolo Pireddu, sindaco di Villaurbana, che ha superato il candidato del centrosinistra Andrea Abis, primo cittadino di Cabras.
Nel Sulcis Iglesiente, l’unico candidato in corsa è Mauro Usai, sindaco di Iglesias, che sarà proclamato presidente al termine dello scrutinio previsto per il 30 settembre.
Con questo quadro, quattro Province su sei saranno guidate da esponenti riconducibili al centrosinistra, rafforzando la presenza dell’area progressista nella governance locale.
Le due città metropolitane, Cagliari e Sassari, hanno visto la riconferma automatica dei rispettivi sindaci, Massimo Zedda e Giuseppe Mascia, anch’essi espressione del centrosinistra. In questi casi si è votato esclusivamente per la composizione del Consiglio metropolitano, formato da 14 rappresentanti dei Comuni dell’area.
Parallelamente alla conclusione delle operazioni elettorali, la Regione Sardegna ha riaffermato il proprio impegno a favore degli enti intermedi, garantendo fondi e strumenti per supportarne l’azione amministrativa. L’assessore regionale degli Enti locali, Francesco Spanedda, ha sottolineato che saranno messi a disposizione oltre 30 milioni di euro all’anno per ciascuna annualità del triennio 2025-2027.
Secondo l’assessore, l’obiettivo è rafforzare il coordinamento con i Comuni e garantire servizi più efficienti ai cittadini, intervenendo anche su temi cruciali come le infrastrutture viarie, considerate vitali per l’accessibilità e lo sviluppo economico. “Le strade provinciali – ha dichiarato Spanedda – sono la spina dorsale dei collegamenti interni”.
La tornata elettorale coincide con una fase strategica, in cui la Regione intende consolidare il ruolo degli enti locali e accelerare progetti rimasti bloccati. L’intenzione è quella di valorizzare le specificità territoriali attraverso una governance più stabile, supportata da risorse strutturali e interventi mirati.
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