Urne aperte dalle 7 di domenica mattina in Sardegna nei 148 Comuni chiamati a scegliere il sindaco ed il Consiglio. Al voto poco più di 400mila elettori per un test politico importante anche a livello regionale. Questa tornata amministrativa interessa 37 comuni dell’Oristanese, 27 della Città Metropolitana di Cagliari, 27 dell’area Sassari, 20 del Nuorese, 13 della Gallura, 11 del Medio Campidano, 7 dell’Ogliastra e 6 del Sulcis Iglesiente. Non ci vota a Bidoni, dove l’assenza di candidati ha portato al commissariamento.
Occhi puntati nei cinque comuni con una popolazione maggiore ai 15mila abitanti, dove quindi è possibile il ballottaggio.
A Quartu Sant’Elena in due sfidano il sindaco uscente, Graziano Milia, della coalizione di centrosinistra che rinuncia però ai simboli ufficiali dei partiti. Ben identificato come candidato del centrodestra Marco Porcu, mentre il civico Roberto Matta è sostenuto dalla sola lista Turismo e progresso.
Quattro i candidati a Sestu. Qui la sfida tra Michele Cossa (centrodestra) e Michela Mura (centrosinistra) vede i partiti tradizionali scendere apertamente in campo. Con altre due incognite civiche: Antonio Manca (Sestu Terra Mia) ed Ercole Johnny Loi (Sestu Avanti).
Quattro in lizza anche a Porto Torres. Massimo Mulas (centrosinistra) e Ivan Cernelli (centrodestra) devono tener conto delle insidie dei civici Sara Dettori (sostenuta anche dal Partito Sardo d’Azione) e Loredana De Marco.
Cinque invece gli aspiranti sindaci a Tempio Pausania: Gianni Addis, Andrea Biancareddu, Romeo Frediani, Fabrizio Carta e Gianna Masu.
A Sanluri sfida a due tra Alberto Urpi e Cinzia Fenu.
Domenica si vota fino alle 23, lunedì 8 giugno, dalle 7 alle 15.
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