Gli artigiani lamentano l’inadeguatezza dello strumento su cui si basano le imprese per quantificare i costi delle opere
Sale la preoccupazione riguardo all’aggiornamento del Prezziario delle Opere Pubbliche della Sardegna. Questo l’allarme lanciato da Confartigianato Imprese Sardegna sullo strumento fondamentale per quantificare i costi delle opere pubbliche e su cui le imprese del settore delle costruzioni si basano per determinare la giusta remunerazione e rispettare le normative in materia di sicurezza sul lavoro e contratti collettivi.
Secondo le informazioni fornite da Confartigianato, il listino prezzi delle opere pubbliche nella regione sarebbe “incongruo rispetto all’andamento attuale dell’economia, che registra aumenti dei prezzi dei materiali da costruzione”, come dichiarano la presidente dell’associazione Maria Amelia Lai e Giacomo Meloni, presidente regionale degli edili. I valori nel prezziario regionale sarebbero infatti “al ribasso rispetto al trend al rialzo dei costi dei materiali, come acciaio, polietilene, rame e petrolio”.
Preoccupazione anche per il passaggio della gestione del Tavolo del Prezziario dalle Camere di Commercio all’Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici. “È importante che le preoccupazioni delle imprese e le richieste di revisione del prezziario siano prese in considerazione dalle autorità competenti – proseguono – La partecipazione diretta delle associazioni al Tavolo del Prezziario potrebbe consentire una discussione più approfondita e la ricerca di soluzioni che tengano conto delle difficoltà attuali e garantiscano una remunerazione adeguata per le imprese”.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.