Sanità, la Sardegna innova il CUP per ridurre le attese

Via alla riforma del Centro Unico di Prenotazione regionale: digitalizzazione, interoperabilità e gestione unificata per migliorare il servizio ai cittadini.

La Regione Sardegna avvia ufficialmente l’innovazione del sistema CUP regionale, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i tempi di attesa, migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari e rendere più efficiente l’intero processo di prenotazione. La Giunta Regionale ha approvato ieri una delibera strategica, che delinea gli indirizzi per una riforma profonda e strutturata del Centro Unico di Prenotazione, sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo.

L’obiettivo è quello di offrire ai cittadini un servizio di prenotazione più semplice, rapido e integrato, riducendo le disuguaglianze territoriali e migliorando la qualità complessiva dell’assistenza. È una sfida organizzativa e tecnologica che intendiamo affrontare con determinazione e spirito di collaborazione tra tutte le strutture regionali coinvolte”, ha affermato l’Assessore alla Sanità Armando Bartolazzi, sottolineando come questa iniziativa rappresenti un passaggio cruciale nella modernizzazione del sistema sanitario sardo. Il nuovo CUP, infatti, sarà più semplice, integrato e uniforme, grazie alla gestione centralizzata dei servizi e all’interoperabilità con la Piattaforma Nazionale Liste di Attesa (PNLA), recentemente introdotta a livello statale.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle azioni promosse dall’assessorato alla Sanità, con l’obiettivo di definire un modello organizzativo unificato per la gestione del CUP, prevedendo un unico operatore regionale e l’adozione di tecnologie interoperabili con la Piattaforma Nazionale Liste di Attesa (PNLA), recentemente introdotta a livello nazionale.

La procedura di gara per il nuovo CUP sarà curata dalla Centrale Regionale di Committenza, cui viene affidata la gestione dell’intero iter. Una scelta che punta a garantire trasparenza, coordinamento e uniformità nell’attuazione della riforma.

È stato inoltre istituito un tavolo tecnico congiunto, composto da rappresentanti della Direzione generale della Sanità, dell’Azienda Regionale della Salute (ARES), della società in house Sardegna IT, dal Responsabile Unico Regionale dell’Assistenza Sanitaria (RUAS) e dalla Centrale Regionale di Committenza. Questo organismo avrà il compito di definire i contenuti tecnici, organizzativi ed economici della nuova infrastruttura CUP, assicurando che l’innovazione tecnologica si traduca in servizi migliori per i cittadini e in una gestione più efficiente delle risorse pubbliche.

La riforma si inserisce nel percorso di trasformazione digitale del Servizio Sanitario Regionale, sostenuto dai fondi del PNRR e del PR FESR 2021–2027, e rappresenta un passaggio chiave verso un modello sanitario più moderno, accessibile e centrato sui bisogni della popolazione.

Foto: Regione Sardegna
Redazione

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