L’evoluzione dell’assistenza specialistica durante e dopo la pandemia
Durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19, l’impiego della telemedicina da parte degli specialisti italiani ha registrato una crescita significativa. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano, l’adozione del teleconsulto è passata dal 21% al 47%, mentre l’uso di strumenti per il monitoraggio a distanza è salito dal 13% al 28%. Questo mutamento delle pratiche cliniche non si è arrestato con la fine dei lockdown, ma ha segnato una trasformazione duratura nella gestione dei pazienti.
Un supporto determinante nella diagnosi delle patologie cardiovascolari
“La telemedicina – commenta il dottor Davide Piano, cardiologo e direttore sanitario presso Servizi Sanitari Cardiovascolari Stp di Cagliari – non è sostitutiva della visita in presenza che deve essere effettuata dagli specialisti ma può essere sicuramente un ottimo ed utile supporto.”
Nel trattamento delle malattie cardiovascolari, la tempestività della diagnosi rappresenta un elemento cruciale. Disporre in tempo reale dei parametri fisiologici consente di stabilire con prontezza la gravità del quadro clinico e decidere se è necessario un ricovero urgente o se si può optare per un monitoraggio domiciliare.
Le malattie cardiovascolari, secondo le rilevazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, restano tra le principali cause di mortalità a livello globale. In questo contesto, strumenti di diagnosi rapida e affidabile risultano essenziali per contenere i rischi.
Strumenti digitali a disposizione dei pazienti
Il dottor Piano ha introdotto soluzioni tecnologiche all’avanguardia a beneficio dei pazienti dell’intero territorio sardo. Tra le innovazioni proposte, figurano dispositivi intelligenti che consentono un’autonoma rilevazione quotidiana di parametri vitali fondamentali.
“La tecnologia – conferma il dottor Piano – ha fatto passi da gigante in questo senso. Noi abbiamo apparecchiature che possono essere facilmente utilizzate dai pazienti e che permettono di monitorare costantemente in più giorni parametri essenziali quali pressione arteriosa, temperatura corporea, elettrocardiogramma, frequenza cardiaca e saturazione parziale dell’ossigeno. Li trasmettono 2 volte al giorno direttamente al mio portale così da avere la situazione sotto controllo in tempo reale senza dover fare lunghi esami diagnostici.”
Monitoraggi avanzati per casi ad alto rischio
Per i pazienti affetti da patologie più complesse o ad alto rischio, è disponibile una modalità di sorveglianza multiparametrica a distanza. Questo tipo di monitoraggio prevede la registrazione simultanea e continua, fino a un massimo di sette giorni, di:
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elettrocardiogramma
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frequenza cardiaca
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pressione arteriosa
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fasi del sonno
Il processo inizia con un primo contatto da parte del paziente, seguito da una valutazione clinica approfondita. Successivamente, viene assegnata la strumentazione necessaria, accompagnata da indicazioni dettagliate per il corretto utilizzo.
Analisi ematiche rapide per una risposta immediata
“Un’altra opportunità data dalle nuove tecnologie – conclude il dottor Piano – è una puntura su un dito che viene fatta dal nostro personale e che rileva nel giro di pochi minuti i valori dell’emoglobina, della troponina, della creatinina e del BNP. Anche questi parametri vengono esaminati immediatamente così da avere la situazione aggiornata e prendere le opportune decisioni. Ripeto, la telemedicina non sostituisce la visita di un professionista ma è sicuramente un valido aiuto e monitora la situazione rapidamente e nel tempo.”
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