La Sardegna torna ai vertici della classifica nazionale dei carburanti più costosi. Secondo i dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nella giornata di domenica 24 maggio il prezzo medio del gasolio nell’isola è risultato il più alto tra le regioni italiane.
Il costo medio del diesel in modalità self service si è attestato a 2,058 euro al litro, circa 2 centesimi in più rispetto alla media nazionale, fissata a 2,037 euro. Un dato che colloca la Sardegna al primo posto tra le regioni italiane, superata soltanto dalla provincia autonoma di Bolzano, dove il prezzo medio raggiunge i 2,068 euro al litro.
Negli ultimi mesi l’isola è comparsa più volte tra le aree con i carburanti più cari d’Italia, soprattutto per quanto riguarda il gasolio, mentre la situazione appare leggermente più contenuta sul fronte benzina.
Per la benzina verde, infatti, il prezzo medio in Sardegna si ferma a 1,980 euro al litro, valore inferiore alla media nazionale di 1,968 euro e che colloca l’isola al sesto posto della graduatoria italiana.
Nonostante la proroga del taglio delle accise decisa dal Governo fino all’8 giugno, i prezzi continuano comunque a mantenersi vicini alla soglia dei due euro al litro. Il provvedimento prevede una riduzione di 20 centesimi per il gasolio e di 5 centesimi per la benzina, ma gli effetti non sembrano aver prodotto un calo significativo nei distributori sardi.
In alcune aree dell’isola i prezzi registrati risultano ancora più elevati rispetto alla media regionale. Secondo l’Osservatorio prezzi del Mimit, in provincia di Cagliari il gasolio self service può arrivare fino a 2,126 euro al litro.
Valori ancora più alti vengono segnalati in altri centri della Sardegna: a Jerzu il diesel raggiunge quota 2,249 euro al litro, mentre ad Abbasanta si arriva a 2,129 euro. Prezzi superiori ai due euro anche a Porto Torres, con 2,209 euro al litro, e a Muravera, dove il carburante viene venduto a 2,179 euro.
Dal settore dei gestori carburanti invitano però a leggere i dati con maggiore cautela. Secondo Salvatore Garau, presidente della Figisc di Cagliari, per avere un quadro realmente attendibile è necessario analizzare l’andamento dei prezzi su un periodo più lungo.
La federazione dei gestori sottolinea che la Sardegna non è costantemente la regione più cara, evidenziando come diversi fattori possano incidere sulle oscillazioni dei prezzi, compreso il recente rinnovo del taglio delle accise e i tempi necessari ai distributori per adeguare i listini.
Il tema del costo dei carburanti continua comunque a rappresentare una delle principali criticità per cittadini e imprese dell’isola, soprattutto in un territorio dove gli spostamenti su gomma incidono in modo significativo sulla vita quotidiana e sui costi di trasporto.
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