Palio di Siena, protagonisti Sardi tra fantini e cavalli in gara

Sette fantini isolani e nove cavalli legati alla Sardegna nella corsa del 2 luglio: da Tittia a Nieddu, l’isola domina Piazza del Campo

Palio di Siena

Il Palio di Siena della Madonna di Provenzano, in programma giovedì 2 luglio 2026, si tinge ancora una volta di Sardegna. Nella storica corsa di Piazza del Campo, infatti, la presenza isolana è particolarmente significativa: sette fantini sardi e nove cavalli su dieci riconducibili alla Sardegna tra allevamenti e scuderie rendono l’edizione di quest’anno una delle più caratterizzate dalla presenza dell’isola.

Il protagonista più atteso è senza dubbio Giovanni Atzeni, detto Tittia, fantino di Nurri e tra i più vincenti della storia recente del Palio con undici successi. Monta Diodoro, unico cavallo non di origine sarda tra quelli in gara, assegnato alla contrada dell’Aquila dopo aver già trionfato in passato con i colori dell’Oca. L’accoppiata è considerata tra le più competitive della corsa.

Tra i nomi di spicco figura anche Carlo Sanna, detto Brigante, fantino di Sindia, che correrà per l’Onda in sella ad Anda e Bola, mezzosangue inglese allevato a Perfugas. Il cavallo è considerato tra i più solidi del lotto e porta con sé una storia recente di grande rendimento.

Per l’Oca scenderà in pista anche Benitos, sauro allevato a Orune, affidato a Sebastiano Murtas, detto Grandine, fantino di Santu Lussurgiu. Una combinazione tutta sarda che rafforza ulteriormente la presenza isolana nelle contrade senesi.

Grande attenzione anche su Viso d’Angelo, cavallo dodicenne tra i più esperti del lotto con otto partecipazioni al Palio. Nato a Pozzomaggiore, correrà per la Civetta con Giuseppe Zedde, detto Gingillo, fantino originario di Noragugume e già vincitore dell’ultima edizione.

Tra le novità figura Canarinu, allevato a Bonorva e assegnato al Valdimontone, che dovrebbe essere montato dall’esordiente Salvatore Nieddu, fantino di Burgos al debutto assoluto sul tufo di Piazza del Campo. Un esordio che attira particolare curiosità per l’impatto che potrà avere in gara.

Nel Leocorno sarà impegnato Andrea Sanna, detto Virgola, di Oliena, in sella a Volpino, mentre per la Giraffa correrà Diosu de Campeda, allevato a Macomer, con Federico Guglielmi detto Tamuré. Alla Torre andrà Entu de Pedra Ulpu, con Enrico Bruschelli detto Bellocchio, mentre il Bruco punterà su Donrodrigo, affidato a Dino Pes, detto Velluto, fantino di Silanus già vincitore nel 2024.

Chiude il quadro Eberardo, cavallo allevato a Sedilo all’esordio assoluto nel Palio e assegnato al Drago, che dovrebbe affidarsi a Diego Minucci.

Il dato complessivo conferma una presenza sarda particolarmente significativa tra fantini e cavalli, elemento che continua a caratterizzare in modo evidente le recenti edizioni della corsa senese.

La gara sarà trasmessa in diretta giovedì 2 luglio dalle 17.30 su La7.

Redazione

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