Controlli straordinari nella spiaggia di Baia delle Mimose, nel territorio di Badesi, per contrastare il fenomeno dell’occupazione impropria degli spazi pubblici e garantire la libera fruizione dell’arenile.
Nella notte tra il 18 e il 19 agosto 2026, il personale della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Trinità d’Agultu, con il supporto della Compagnia Barracellare di Badesi, ha effettuato un servizio mirato di vigilanza finalizzato alla prevenzione degli illeciti legati alla balneazione e alla tutela del demanio marittimo.
Ombrelloni e attrezzature lasciati per occupare gli spazi
Durante l’intervento sono state individuate numerose attrezzature da spiaggia lasciate sull’arenile e utilizzate per riservare porzioni di spiaggia in assenza dei proprietari.
Il comportamento è vietato dall’articolo 3 dell’Ordinanza Balneare 2026, che impedisce di occupare le spiagge libere attraverso il posizionamento di strutture lasciate incustodite, anche durante le ore notturne.
Il divieto riguarda diversi tipi di materiali, tra cui ombrelloni, sedie, tende e altre attrezzature similari, quando vengono utilizzati per sottrarre spazio alla libera disponibilità dei cittadini.
Rimossi oltre 200 elementi dall’arenile
L’operazione è stata pianificata nell’ambito della collaborazione tra il Comune di Badesi e il Servizio Territoriale del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Tempio Pausania.
L’obiettivo era contrastare il fenomeno dell’occupazione abusiva delle aree demaniali e assicurare a residenti e turisti la possibilità di usufruire liberamente della spiaggia.
Per rendere più efficaci le operazioni di recupero e trasporto del materiale, la Compagnia Barracellare di Badesi ha messo a disposizione mezzi logistici come quad e carrelli, permettendo agli operatori di intervenire anche lungo i tratti più difficili dell’arenile.
Complessivamente sono stati rimossi:
- 97 ombrelloni;
- 109 sdraio;
- 2 tavole da surf;
- 5 sedie pieghevoli;
- diversi giochi per bambini.
Due sanzioni amministrative contestate
Nel corso dei controlli sono state inoltre elevate due sanzioni amministrative per violazione delle disposizioni previste dall’Ordinanza Balneare 2026.
L’attività rientra nel più ampio piano di vigilanza sul territorio costiero, con l’obiettivo di tutelare il corretto utilizzo delle spiagge e impedire pratiche che limitano l’accesso agli spazi pubblici.
Come recuperare il materiale rimosso
I proprietari delle attrezzature rimosse possono richiederne la restituzione secondo quanto previsto dall’articolo 19 della legge 689/81.
Per il recupero è possibile rivolgersi all’Ispettorato Forestale di Tempio Pausania, contattando la Sala Operativa al numero 079 4466090, oppure l’URP del Servizio Ispettorato Tempio all’indirizzo email cfva.urp.te@regione.sardegna.it.
L’intervento conferma l’impegno delle autorità nel garantire il rispetto delle regole sulle spiagge sarde, tutelando il diritto di tutti i cittadini e visitatori a usufruire liberamente del patrimonio costiero.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.