All’ospedale San Francesco di Nuoro si rafforza il servizio dedicato agli accessi vascolari avanzati, con un’attività in costante crescita e un nuovo team specialistico multidisciplinare impegnato nell’assistenza ai pazienti oncologici e a chi necessita di terapie continuative. Il progetto, sviluppato all’interno del reparto di Anestesia e rianimazione, ha consentito di ampliare le procedure disponibili e ridurre i disagi per numerosi pazienti del territorio.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il posizionamento dei Port, dispositivi impiantabili sottocute che permettono la somministrazione di farmaci direttamente nel sistema venoso e risultano particolarmente utilizzati durante i trattamenti chemioterapici. Dal gennaio 2025 all’aprile 2026 al San Francesco sono stati impiantati 120 Port, tutti con esito positivo, mentre quattro dispositivi installati in altri ospedali sono stati rimossi a causa di malfunzionamenti.
Il nuovo percorso sanitario è nato per evitare ai pazienti oncologici del Nuorese lunghi trasferimenti verso altre strutture della Sardegna. In passato, infatti, molte persone erano costrette a spostarsi fuori provincia per sottoporsi all’impianto dei dispositivi necessari alle cure. Da marzo 2026 il servizio è stato ulteriormente esteso anche a pazienti provenienti da altri centri oncologici dell’isola, con l’obiettivo di alleggerire le liste d’attesa regionali.
Il progetto sugli accessi vascolari è stato sviluppato nel reparto di Anestesia e rianimazione dell’ospedale nuorese, dove negli ultimi anni è stato avviato un percorso di specializzazione dedicato all’impianto di dispositivi avanzati come Port, Picc e Midline. Si tratta di strumenti utilizzati per garantire accessi venosi più sicuri, stabili e duraturi, riducendo il ricorso a ripetute venipunture e migliorando il comfort dei pazienti.
La crescita dell’attività ha portato anche alla formazione di un’équipe composta da medici e infermieri specializzati. I primi infermieri impiantatori hanno iniziato il percorso formativo nel 2023 e, nel giro di due anni, il servizio ha registrato un incremento significativo delle procedure effettuate.
Nel 2024 sono stati eseguiti circa 400 accessi vascolari avanzati, mentre nel 2025 il numero è salito a 600 interventi. L’aumento delle attività ha spinto l’Azienda sanitaria a strutturare un vero e proprio team aziendale dedicato agli accessi vascolari, formato da personale ospedaliero e territoriale con competenze specifiche.
Attualmente il gruppo degli operatori impiantatori conta dodici professionisti tra infermieri specializzati e personale proveniente dai reparti di Anestesia, Oncologia ed Ematologia. L’organizzazione del servizio prevede procedure eseguite sia all’interno della piattaforma ambulatoriale del San Francesco sia nei reparti considerati più idonei in base alle condizioni cliniche dei pazienti.
Per i casi più delicati o considerati a rischio, gli interventi potranno essere effettuati all’interno della Terapia intensiva. Alcuni reparti, come Oncologia ed Ematologia, saranno invece in grado di ospitare direttamente le procedure grazie alla disponibilità di spazi dedicati.
Tra gli obiettivi futuri del progetto figura anche l’estensione dell’attività sul territorio. L’intenzione è quella di raggiungere i pazienti non trasportabili o con difficoltà negli spostamenti, garantendo continuità assistenziale anche fuori dall’ospedale.
L’introduzione del nuovo servizio rappresenta un passo importante per la sanità nuorese, soprattutto per i pazienti sottoposti a terapie oncologiche che necessitano di trattamenti frequenti e prolungati nel tempo. La presenza di accessi vascolari avanzati consente infatti una gestione più sicura delle cure e una riduzione dello stress legato ai continui accessi venosi tradizionali.
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