La stagione turistica porta in Gallura un forte aumento della popolazione presente sul territorio e riaccende il confronto sulla capacità del sistema sanitario locale di rispondere alle esigenze di residenti e visitatori. Le condizioni dei Pronto soccorso e delle guardie mediche turistiche sono al centro di nuove polemiche, con segnalazioni di difficoltà operative e rassicurazioni da parte dell’Azienda sanitaria.
A sollevare il caso è stata la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai, che ha raccolto segnalazioni provenienti da cittadini e operatori sanitari descrivendo una situazione particolarmente complessa negli ospedali di Olbia e Tempio Pausania. Secondo la rappresentante politica, i problemi riguarderebbero soprattutto la carenza di medici e la gestione dei pazienti in attesa di ricovero.
La denuncia sulla situazione di Olbia
Secondo Cristina Usai, il Pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia starebbe affrontando una fase di forte pressione. La consigliera sostiene che in alcuni turni sarebbero presenti meno medici rispetto alla dotazione prevista, con ripercussioni sui tempi di presa in carico dei pazienti, soprattutto quelli classificati con codici di minore urgenza.
Un altro elemento evidenziato riguarda la gestione dell’Osservazione breve intensiva e dei pazienti in attesa di un posto letto. La denuncia sottolinea come, a causa della disponibilità limitata di posti nelle strutture ospedaliere, diversi pazienti rimangano temporaneamente all’interno del Pronto soccorso in attesa del trasferimento nei reparti.
La consigliera ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di potenziare l’organizzazione complessiva dell’assistenza ospedaliera, considerando il notevole incremento degli accessi durante il periodo estivo.
Criticità segnalate anche a Tempio Pausania
La situazione descritta per l’ospedale Paolo Dettori di Tempio viene definita ancora più delicata. Usai riferisce di turni con un solo medico presente e denuncia difficoltà nella copertura del servizio, arrivando a citare anche la possibilità che alcune fasce orarie possano risultare particolarmente problematiche.
Nel suo intervento la consigliera ha posto interrogativi anche sulla gestione delle risorse sanitarie disponibili, citando il reclutamento di professionisti destinati a garantire alcuni servizi e chiedendo se determinate figure specialistiche possano essere impiegate in modo più efficace nel presidio ospedaliero di Olbia.
Secondo Usai, infatti, la distribuzione del personale dovrebbe tenere conto dei reali bisogni del territorio, considerando che molti casi complessi vengono comunque trasferiti verso il principale ospedale gallurese.
La replica dell’Asl Gallura
Alle accuse ha risposto l’Azienda sanitaria della Gallura, che ha respinto il quadro di emergenza descritto dalla consigliera regionale. L’Asl ha dichiarato che tutti i Pronto soccorso del territorio sono regolarmente operativi e che nessun turno sarebbe rimasto senza copertura.
L’azienda ha inoltre sottolineato l’impegno dei professionisti sanitari nel garantire assistenza ai cittadini e ai numerosi turisti presenti in Gallura nel periodo estivo.
Un elemento indicato dall’Asl riguarda il potenziamento della rete di assistenza territoriale. Dal primo luglio, infatti, risultano attive undici sedi di guardia medica turistica distribuite nell’area gallurese, con l’obiettivo di alleggerire la pressione sui Pronto soccorso. Il numero delle sedi dovrebbe aumentare ulteriormente nelle prossime settimane.
Il caso della guardia medica raccontato da uno scrittore
Il dibattito è stato alimentato anche dalla testimonianza pubblicata sui social dallo scrittore olbiese Filippo Pace. L’autore ha raccontato di essersi recato alla guardia medica presso l’ospedale di Olbia e di aver ricevuto inizialmente indicazioni di attendere l’arrivo dei sanitari.
Secondo il racconto condiviso online, successivamente gli sarebbe stato comunicato che non erano disponibili medici nell’intero territorio e gli sarebbe stato suggerito di rivolgersi ad altre località, tra cui Arzachena o Golfo Aranci.
La vicenda riporta così al centro dell’attenzione il tema della disponibilità dei medici durante i mesi estivi, quando l’aumento delle presenze turistiche rende ancora più importante la capacità del sistema sanitario di garantire servizi efficienti.
La discussione sulla sanità in Gallura resta quindi aperta: da una parte arrivano segnalazioni di difficoltà e richieste di interventi strutturali, dall’altra l’Asl conferma la regolarità dei servizi e il lavoro svolto per affrontare il periodo di maggiore affluenza.
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