Un piano triennale di sterilizzazioni gratuite per contrastare il fenomeno del randagismo e favorire una gestione più efficace della popolazione animale nel territorio. È l’iniziativa avviata dalla ASL 5 di Oristano, in collaborazione con i Comuni, e rivolta ai cani ospitati nei canili della provincia e ai gatti appartenenti alle colonie feline regolarmente autorizzate e inserite nella banca dati nazionale.
Il progetto sarà realizzato attraverso una convenzione con una clinica veterinaria e punta, nell’arco dei tre anni, a raggiungere progressivamente la totalità degli animali interessati.
Oltre 200 cani nei canili e circa 300 gatti nelle colonie
Secondo i dati diffusi dalla ASL, attualmente nei canili della provincia di Oristano si trovano oltre 200 cani, mentre sono circa 300 i gatti presenti nelle colonie feline. Si tratta di numeri necessariamente variabili, ma che permettono di fotografare le dimensioni del fenomeno.
Le sterilizzazioni dei cani avranno anche l’obiettivo di favorire una adozione consapevole, mentre per le colonie feline potranno accedere al programma gli animali appartenenti alle realtà riconosciute dai Comuni e dalla ASL e correttamente registrate.
I responsabili delle strutture interessate dovranno rivolgersi al proprio Comune di riferimento, che provvederà successivamente a inoltrare la richiesta di intervento alla ASL.
Randagismo canino in calo del 25% in cinque anni
Il nuovo piano si inserisce in una strategia più ampia già avviata negli ultimi anni. Secondo Giuseppe Sedda, direttore del servizio veterinario di Anagrafe canina e randagismo della ASL 5 e coordinatore dell’iniziativa, negli ultimi cinque anni il numero dei cani randagi sarebbe diminuito di circa il 25%, come dimostrato dalla riduzione degli ingressi nei canili.
Un risultato attribuito in particolare alla diffusione della microchippatura dei cani di proprietà, che consente di identificare più facilmente gli animali smarriti o coinvolti in incidenti.
Cresce invece il problema del randagismo felino
La situazione appare diversa per i gatti. La ASL segnala infatti una crescita del randagismo felino, legata anche alla minore diffusione del microchip.
Per i gatti l’identificazione elettronica non è obbligatoria per legge, ma il servizio veterinario ne raccomanda comunque l’utilizzo. La microchippatura è gratuita e può rivelarsi particolarmente utile in caso di smarrimento, furto o incidente stradale.
ASL e Comuni chiamati a lavorare insieme
Il piano non riguarda soltanto il benessere degli animali. Il randagismo produce infatti conseguenze anche sulla sicurezza, sull’igiene urbana e sui bilanci comunali, considerando che spetta ai Comuni sostenere i costi relativi agli animali ospitati nei canili.
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