Una distesa di posidonia accumulata nel tempo continua a occupare il litorale di San Giovanni, dove da anni il paesaggio costiero appare segnato dalla presenza di enormi cumuli di fogliame marino. La situazione è stata al centro del sopralluogo effettuato dalla Commissione Ambiente guidata dal presidente Christian Mulas, insieme all’assessore Raniero Selva, ai tecnici e ai dirigenti comunali.
L’area interessata presenta oltre 20mila metri cubi di posidonia depositata lungo la costa, una quantità che nel corso dei decenni ha trasformato il tratto di spiaggia in una vera e propria zona di accumulo permanente. A incidere sul mancato utilizzo balneare del litorale contribuisce anche il divieto di balneazione legato alla presenza del canalone delle acque bianche.
Il sopralluogo arriva in un momento particolarmente delicato, a pochi giorni dall’avvio della stagione turistica e dopo le proteste avanzate dagli operatori del noleggio gommoni, che avevano denunciato condizioni di forte degrado nell’area di San Giovanni. La presenza delle montagne di posidonia rappresenta infatti una criticità ambientale e turistica che da anni attende una soluzione definitiva.
Secondo quanto spiegato dall’assessore all’Ambiente Raniero Selva, il nuovo impianto di trattamento della posidonia di San Marco consentirà finalmente di avviare la progressiva eliminazione dei cumuli storici presenti sul litorale. Una volta operativo a pieno regime, il centro potrà trattare circa 60 tonnellate di materiale al giorno.
Nonostante il passo avanti, restano però ancora alcune difficoltà operative. Manca infatti il completamento del piazzale destinato alla cosiddetta “messa a riserva”, indispensabile per la gestione dei conferimenti. Una prima parte dell’area sarà pronta entro la fine di maggio, mentre il completamento delle altre due sezioni è previsto entro luglio.
Nel frattempo il Comune procederà con soluzioni temporanee. Due camion effettueranno un collegamento settimanale tra San Giovanni e l’impianto di trattamento, cercando di alleggerire almeno in parte la quantità di posidonia accumulata sulla spiaggia. I numeri, tuttavia, mostrano quanto il percorso di bonifica sia ancora lungo e complesso.
Per eliminare completamente i circa 20mila metri cubi di materiale presenti sul litorale sarebbero necessarie oltre 330 giornate lavorative, oltre a un importante investimento economico e logistico. Le operazioni richiederanno quindi tempi lunghi prima di arrivare a una piena riqualificazione dell’area.
Un elemento positivo riguarda invece la fine dei trasferimenti verso l’impianto di Quartu, soluzione utilizzata in passato e considerata particolarmente onerosa dal punto di vista economico. Il nuovo centro di San Marco permetterà infatti di gestire il trattamento direttamente sul territorio, riducendo costi e tempi di trasporto.
La questione della posidonia resta centrale nel dibattito ambientale e turistico cittadino. Pur essendo una componente naturale fondamentale per l’ecosistema marino, gli accumuli eccessivi lungo la costa possono generare problemi di fruibilità delle spiagge e criticità per le attività economiche legate al turismo.
L’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di avviare un percorso graduale di recupero del litorale di San Giovanni, cercando di conciliare tutela ambientale, gestione sostenibile della posidonia e valorizzazione turistica della zona.
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