Un attentato incendiario devastante ha colpito all’alba di giovedì il deposito di un autonoleggio situato davanti all’aeroporto di Fertilia, ad Alghero, causando la distruzione di cinquanta automobili e il danneggiamento di altre trenta. I danni stimati superano i due milioni di euro e coinvolgono veicoli nuovi pronti per la stagione turistica.
Indagini complesse
I carabinieri della compagnia di Alghero stanno lavorando senza sosta per dare un volto e un nome agli autori del gesto. Gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle aree limitrofe. Tuttavia, l’assenza di sistemi di sorveglianza funzionanti nel deposito complica il lavoro: le telecamere erano infatti in attesa del nullaosta dell’ispettorato, perché l’impresa si era trasferita in quella sede solo ad aprile. Questo dettaglio potrebbe aver favorito gli autori, che avrebbero approfittato della situazione per agire indisturbati nel cuore della notte.
Proprietà e contesto
Il deposito colpito è gestito dai fratelli Ledda, titolari della filiale algherese della Galdieri Rent, società con sede a Salerno. Le fiamme hanno coinvolto decine di vetture nuove, destinate al noleggio dei turisti in vista dell’estate, causando un duro colpo all’attività locale.
Reazioni politiche
L’episodio è arrivato anche in aula consiliare, dove ha suscitato dibattito politico. Il capogruppo dei Fratelli d’Italia, Alessandro Cocco, ha ricordato che, dalle comunicazioni istituzionali con la Prefettura, questi fatti non risultano collegati tra loro, ma ha sottolineato la necessità di non abbassare la guardia. Secondo i dati emersi in aula, gli episodi incendiari recenti sarebbero sedici, con oltre cento mezzi coinvolti.
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