Un ingresso vietato nelle acque protette del Parco nazionale dell’Asinara è costato una sanzione amministrativa a un turista italiano. L’uomo, a bordo di un tender con motore fuoribordo, si è introdotto nella Zona B dell’area marina protetta, precisamente nello specchio acqueo di Cala Barche Napoletane, una delle aree più frequentate dai diportisti.
La zona è sottoposta a rigide norme di tutela ambientale e prevede il divieto assoluto di transito per le imbarcazioni a motore, con l’obiettivo di preservare gli ecosistemi marini e proteggere la fauna presente.
Il controllo dei carabinieri
Secondo quanto ricostruito, il turista aveva lasciato lo yacht sul quale viaggiava per effettuare un’escursione con il piccolo mezzo nautico. La scelta lo ha portato all’interno di un tratto di mare nel quale la navigazione a motore non è consentita.
Il comportamento è stato individuato durante i controlli quotidiani svolti dai carabinieri della stazione locale dell’Asinara, impegnati nelle attività di vigilanza del territorio del Parco.
Nei confronti del trasgressore è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dal disciplinare dell’Ente Parco. Il provvedimento rientra nelle attività di prevenzione e contrasto degli illeciti ambientali nelle aree sottoposte a particolare protezione.
Tutela degli ecosistemi marini
L’episodio riporta l’attenzione sul rispetto delle regole nelle aree marine protette, dove la presenza di imbarcazioni e attività turistiche deve essere compatibile con la conservazione dell’ambiente.
Le restrizioni alla navigazione all’interno della Zona B sono state introdotte per ridurre il rischio di danneggiamento degli habitat marini, evitando il disturbo alla fauna e gli effetti provocati dal passaggio dei mezzi a motore.
L’Asinara rappresenta infatti un territorio di grande valore naturalistico, dove la tutela del patrimonio ambientale costituisce uno degli obiettivi principali della gestione del Parco.
Vigilanza contro gli illeciti
I carabinieri della stazione locale svolgono un’attività costante di controllo sull’isola, con interventi finalizzati alla prevenzione e alla repressione di comportamenti non conformi alle norme ambientali.
Tra le attività monitorate rientrano anche gli illeciti legati alla pesca abusiva e alle violazioni delle regole che disciplinano la fruizione del territorio protetto.
Il caso di Cala Barche Napoletane conferma l’attenzione delle autorità verso il rispetto dei vincoli ambientali in un’area particolarmente delicata e frequentata durante la stagione turistica.
La presenza dei visitatori rappresenta una risorsa importante per il territorio, ma deve essere accompagnata dal rispetto delle disposizioni previste per salvaguardare un ecosistema unico.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.