È accusato di avere agito più volte con modalità simili, scegliendo donne sole e molestandole prima di allontanarsi rapidamente. Un trentenne di Alghero è stato arrestato nella mattinata di mercoledì dagli agenti del Commissariato di polizia e dai carabinieri della Compagnia cittadina, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Sassari.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Sassari, ha preso avvio dopo un grave episodio denunciato nel mese di marzo da una minorenne. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane avrebbe avvicinato la ragazza sottraendole il telefono cellulare per poi compiere palpeggiamenti a sfondo sessuale. L’episodio ha dato il via a una serie di approfondimenti investigativi che hanno consentito alle forze dell’ordine di collegare l’uomo ad altri casi analoghi avvenuti nei mesi precedenti.
Gli accertamenti svolti da polizia e carabinieri avrebbero infatti permesso di attribuire allo stesso indagato almeno altri due episodi di violenza sessuale verificatisi tra la fine del 2025 e marzo 2026. Le vittime sarebbero tutte donne avvicinate mentre si trovavano sole in luoghi pubblici.
Tra le denunce raccolte dagli investigatori figura anche quella presentata recentemente da una turista coreana. La donna ha raccontato di essere stata molestata mentre si trovava in spiaggia durante una giornata al mare ad Alghero. Il racconto della turista avrebbe fornito ulteriori elementi utili per consolidare il quadro accusatorio nei confronti del trentenne.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il giovane avrebbe seguito un modus operandi ricorrente. Dopo avere individuato la vittima, si sarebbe avvicinato con atteggiamenti aggressivi o intimidatori, arrivando in alcuni casi anche a insultare le donne prima di fuggire. Gli investigatori hanno lavorato per mesi raccogliendo testimonianze, immagini e riscontri che hanno portato all’emissione della misura cautelare.
Il provvedimento è stato disposto dal giudice del Tribunale di Sassari sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa coordinata dalla Procura. Al termine delle formalità di rito, il trentenne è stato accompagnato nella propria abitazione, dove resterà agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
L’utilizzo del dispositivo di controllo elettronico servirà a monitorare costantemente gli spostamenti dell’indagato e a garantire il rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per verificare l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in altri episodi simili che potrebbero non essere stati ancora denunciati.
Il caso ha suscitato particolare attenzione ad Alghero, soprattutto per la ripetitività delle condotte contestate e per la presenza tra le vittime di una minorenne e di una turista straniera. Gli investigatori invitano eventuali altre persone che abbiano subito episodi analoghi a rivolgersi alle forze dell’ordine per fornire ulteriori elementi utili all’inchiesta.
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