La Pelosa, boom di truffe online sui biglietti: allarme a Stintino

Siti fake rivendono le prenotazioni fino a dieci volte il prezzo ufficiale. Il Comune: “Unico canale autorizzato è il portale spiaggialapelosa.it”

Non solo l’assalto dei turisti, ma anche quello dei siti truffa che ogni estate tornano a colpire una delle spiagge più famose della Sardegna. A Stintino, La Pelosa è nuovamente al centro di un fenomeno che si ripete puntualmente: la comparsa di portali non ufficiali che rivendono online le prenotazioni a prezzi gonfiati, sfruttando l’altissima domanda di accesso all’arenile.

Secondo quanto riportato, i siti fake – spesso gestiti da operatori stranieri – si presentano con interfacce semplici e sistemi di prenotazione apparentemente regolari. In realtà, i ticket giornalieri vengono rivenduti anche a circa 30 euro, contro il prezzo ufficiale di 3,5 euro stabilito dal Comune di Stintino. Una differenza enorme che alimenta un vero e proprio mercato parallelo ai danni dei visitatori.

Il Comune ha ribadito che l’unico portale autorizzato per la prenotazione è spiaggialapelosa.it, gestito dalla cooperativa Vosma su incarico dell’amministrazione locale. Il sito ufficiale è indicato come esclusivo canale per l’acquisto dei biglietti d’ingresso alla spiaggia, tra le più ambite e frequentate a livello internazionale.

Il sistema di accesso è regolamentato da precise restrizioni. Dal 15 maggio al 15 ottobre la prenotazione è obbligatoria e il numero di ingressi è contingentato a 1.500 presenze giornaliere complessive. Di questi, 500 posti sono disponibili con prenotazione anticipata, mentre altri 1.000 vengono messi in vendita soltanto 48 ore prima della data di accesso.

La forte limitazione degli ingressi, pensata per tutelare l’ecosistema dell’area e garantire una fruizione sostenibile della spiaggia, contribuisce però a rendere il sistema particolarmente esposto a tentativi di speculazione. Le prenotazioni, infatti, vanno esaurite nel giro di pochissimi minuti dall’apertura, soprattutto per le quote anticipate che risultano spesso sold out fino alla fine di agosto.

Proprio questa pressione sulla domanda ha favorito la nascita di circuiti non autorizzati che intercettano utenti poco informati o in difficoltà nella prenotazione sul canale ufficiale. Il risultato è un aumento dei casi di rivendita a prezzi maggiorati e una crescente necessità di informazione per evitare frodi.

Le autorità locali ribadiscono quindi l’importanza di utilizzare esclusivamente i canali ufficiali, soprattutto in un contesto in cui la forte attrattività turistica della spiaggia si traduce in un’elevata vulnerabilità rispetto alle truffe digitali. La raccomandazione è di verificare sempre l’autenticità dei portali prima di procedere all’acquisto dei biglietti.

Redazione

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