La Sardegna torna al centro della formazione scientifica internazionale nel settore geominerario. Dal 21 al 25 settembre, il sito di Monteponi a Iglesias ospiterà la seconda edizione della Scuola Estiva “Giacimenti Minerari”, dedicata quest’anno al tema dei depositi epitermali e idrotermali.
L’iniziativa è organizzata da ISPRA, nell’ambito del programma formativo della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali, in collaborazione con la Società Geologica Italiana (SGI) e la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP).
L’obiettivo è quello di offrire a giovani geoscienziati un percorso altamente specializzato tra lezioni teoriche, attività pratiche sul campo e approfondimenti dedicati all’esplorazione e alla gestione sostenibile delle risorse minerarie.
La Sardegna laboratorio naturale della geologia mineraria
La scelta di Iglesias e del territorio minerario del Sulcis Iglesiente non è casuale. La Sardegna rappresenta infatti una delle aree di maggiore interesse geominerario d’Italia grazie alla straordinaria presenza di affioramenti, miniere storiche e dati geologici accumulati nel corso dei decenni.
Secondo gli organizzatori, il patrimonio geominerario dell’Isola costituisce un contesto ideale per attività formative avanzate dedicate allo studio delle mineralizzazioni e alla ricerca mineraria.
Monteponi, simbolo storico dell’industria estrattiva sarda, diventerà così il punto di riferimento per una settimana di alta formazione scientifica rivolta alle nuove generazioni di geologi e ricercatori.
Focus sui siti di Furtei e Silius
Il programma della scuola sarà articolato su cinque giornate e alternerà lezioni teoriche e attività pratiche direttamente nei siti minerari di Furtei e Silius.
Il giacimento di Furtei rappresenta uno degli esempi più significativi di mineralizzazione epitermale ad oro, rame e argento in Sardegna. La miniera è stata coltivata fino ai primi anni Duemila e continua ancora oggi a essere oggetto di interesse scientifico e geologico.
A Silius, invece, i partecipanti potranno approfondire lo studio delle vene idrotermali di fluorite e galena in una miniera ancora attiva, osservando direttamente tecniche e processi legati all’attività estrattiva contemporanea.
Le esercitazioni sul campo consentiranno agli iscritti di affrontare concretamente tutte le fasi dell’esplorazione mineraria: dalla pianificazione delle indagini fino all’analisi geologica, geochimica e geofisica delle aree interessate.
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