Il Sulcis Iglesiente potrebbe diventare uno dei nuovi poli italiani per lo sviluppo delle infrastrutture digitali avanzate. Energy Vault ha infatti accelerato il percorso del progetto Digital Vault Sulcis, l’iniziativa che prevede la realizzazione di una AI Factory all’interno dell’ex sito minerario di Nuraxi Figus, in Sardegna.
La società, specializzata in infrastrutture energetiche innovative e sistemi a supporto delle reti elettriche e delle tecnologie per l’intelligenza artificiale, ha presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy la richiesta di riconoscimento del progetto come iniziativa di interesse strategico nazionale.
L’obiettivo è riconvertire un’area industriale dismessa in un centro tecnologico sostenibile dedicato all’intelligenza artificiale, al cloud computing e all’High Performance Computing (HPC), creando una nuova infrastruttura digitale nel cuore del Sulcis.
La proposta è stata illustrata da Luca Manzella, vice presidente EMEA di Energy Vault, durante un incontro con il ministro Adolfo Urso, nel quale sono stati analizzati gli sviluppi dell’iniziativa e le prospettive legate alla sua realizzazione.
Un campus digitale da 100 MW
Il progetto Digital Vault Sulcis prevede una crescita progressiva attraverso un modello modulare. La prima fase dovrebbe partire con una capacità iniziale di circa 20 MW, mentre il piano di sviluppo decennale punta a raggiungere una potenza complessiva del campus pari a circa 100 MW.
Questa impostazione consentirebbe di avviare rapidamente le prime attività operative e di ampliare successivamente la struttura in base alle necessità del mercato, alla disponibilità energetica e all’evoluzione delle infrastrutture.
La nuova AI Factory sarebbe progettata per ospitare sistemi in grado di gestire grandi quantità di dati e applicazioni ad alta intensità computazionale, rispondendo alla crescente domanda di capacità di calcolo legata all’intelligenza artificiale.
L’iniziativa si inserisce inoltre nel quadro degli obiettivi europei del programma IPCEI-CIS, dedicato alle infrastrutture cloud ed edge di nuova generazione, e nella strategia italiana per lo sviluppo di sistemi digitali sicuri, sostenibili e indipendenti.
Energia rinnovabile e sicurezza dei dati
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda la sostenibilità energetica. Il campus dovrebbe essere alimentato principalmente attraverso un mix di fonti rinnovabili, con particolare attenzione agli impianti fotovoltaici integrati con sistemi avanzati di accumulo energetico e tecnologie per il raffreddamento sviluppate da Energy Vault.
La struttura è stata concepita come una piattaforma integrata capace di riunire infrastrutture energetiche, sistemi di accumulo, strumenti di controllo, soluzioni di raffreddamento e data center modulari caratterizzati da elevati standard di sicurezza.
Un ruolo strategico potrebbe essere svolto anche dalle caratteristiche del sito minerario di Nuraxi Figus. Gli spazi sotterranei della miniera, situati a circa 150 metri di profondità, rappresentano una possibile soluzione per applicazioni che richiedono un livello elevato di protezione fisica delle infrastrutture e dei dati.
Gli ambienti sotterranei potrebbero offrire vantaggi per settori strategici come ricerca scientifica, sanità, difesa e servizi ad alta sicurezza, grazie alla possibilità di creare sistemi informatici protetti.
Ricadute economiche per il territorio
Il progetto, sostenuto dalla Regione Sardegna, punta a produrre effetti positivi anche sul piano occupazionale ed economico. La riconversione dell’area potrebbe infatti favorire il coinvolgimento delle imprese locali nelle attività di costruzione e gestione del campus tecnologico.
Un altro obiettivo riguarda la valorizzazione delle competenze già presenti nel sito minerario, attraverso percorsi di riqualificazione e possibile ricollocazione del personale oggi impegnato nelle attività di sicurezza e manutenzione.
La trasformazione di Nuraxi Figus rappresenterebbe quindi un modello di recupero di un’ex area industriale, con la possibilità di convertire un patrimonio esistente in una struttura dedicata alle tecnologie del futuro.
Collegamenti digitali e sviluppo nazionale
La Sardegna dispone inoltre di una rete digitale in crescita, con infrastrutture di connettività che potrebbero sostenere un progetto di questo tipo. Tra gli elementi strategici figurano i collegamenti in fibra ottica sottomarina verso l’Europa e le infrastrutture a supporto di importanti iniziative scientifiche, tra cui il progetto Einstein Telescope.
Digital Vault Sulcis punta così a diventare un tassello di una rete nazionale di data center distribuiti, sicuri e sostenibili, rafforzando il ruolo dell’Italia nel settore dell’intelligenza artificiale.
Secondo Energy Vault, il riconoscimento di interesse strategico nazionale permetterebbe di accelerare gli iter autorizzativi necessari per avviare i primi moduli del data center e creare nuove opportunità di investimento tecnologico.
La società considera il progetto un possibile esempio di riconversione industriale capace di unire innovazione digitale, sostenibilità energetica e valorizzazione delle competenze locali, trasformando un sito minerario dismesso in un’infrastruttura orientata alle esigenze dell’economia digitale.
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