La figura di Giorgio Asproni, tra i protagonisti dello sviluppo industriale del Sulcis Iglesiente, è stata al centro della conferenza “Giorgio Asproni: pioniere dell’industria mineraria iglesiente”, ospitata sabato 20 giugno nella sede dell’Associazione Mineraria Sarda di via Roma a Iglesias. Lo riporta il portale scintilena.com.
L’iniziativa rientra nel calendario di eventi organizzati per celebrare i 130 anni dell’Associazione Mineraria Sarda, una delle istituzioni culturali più longeve dell’isola, nata nel 1896 con l’obiettivo di promuovere studi, ricerche e attività divulgative legate al patrimonio minerario della Sardegna.
Un protagonista dello sviluppo economico del territorio
A introdurre l’incontro è stata la professoressa Martina Fanari, mentre la relazione è stata affidata alla professoressa Maria Dolores Dessì, che ha ripercorso la vicenda umana e professionale di Giorgio Asproni, figura strettamente legata alla storia economica e industriale del territorio iglesiente.
Nato a Bitti nel 1841 e scomparso a Iglesias nel 1936, Asproni fu ingegnere, imprenditore e uomo di grande visione, capace di interpretare le opportunità offerte dal settore estrattivo in un periodo di forte espansione dell’industria mineraria sarda.
La storia della miniera di Seddas Moddizzis
Il nome di Giorgio Asproni è indissolubilmente legato alla miniera di Seddas Moddizzis, situata nelle campagne di Iglesias. Qui intraprese un percorso professionale che lo vide prima dirigente, successivamente azionista e infine proprietario esclusivo dell’attività mineraria.
La sua esperienza rappresenta uno degli esempi più significativi dell’imprenditoria mineraria sarda tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, contribuendo alla crescita economica di un territorio che in quegli anni era tra i principali poli estrattivi d’Europa.
Il riconoscimento come Cavaliere del Lavoro
L’importanza del lavoro svolto da Asproni venne riconosciuta anche a livello nazionale. Nel 1902 gli fu infatti conferita la nomina a Cavaliere del Lavoro, onorificenza che premiava il suo contributo allo sviluppo industriale e produttivo della Sardegna.
Un riconoscimento che testimonia il ruolo centrale svolto dall’ingegnere bittese nel processo di modernizzazione del comparto minerario isolano.
Valorizzare un patrimonio identitario
L’incontro promosso dall’Associazione Mineraria Sarda ha rappresentato non solo un’occasione di approfondimento storico, ma anche un momento di riflessione sul valore dell’eredità mineraria del Sulcis Iglesiente.
Attraverso il racconto delle figure che hanno contribuito a scriverne la storia, come Giorgio Asproni, diventa possibile comprendere meglio le radici economiche, sociali e culturali di un territorio che continua a custodire nella memoria delle miniere una parte fondamentale della propria identità.
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