Sanità, il numero 116117 già attivo nel Sulcis Iglesiente

Gratuito e operativo 24 ore su 24, il numero europeo per le cure mediche non urgenti punta a ridurre gli accessi impropri al pronto soccorso.

Un numero semplice da ricordare, gratuito e disponibile in qualsiasi momento della giornata. Il 116117 rappresenta il nuovo riferimento europeo per le cure mediche non urgenti e sta progressivamente trovando spazio anche in Italia, seppur con una diffusione ancora disomogenea tra le diverse regioni.

Non si tratta di un numero di emergenza e non sostituisce il 112, che resta il contatto da utilizzare in presenza di situazioni gravi o potenzialmente pericolose per la vita. Il 116117 nasce invece per fornire assistenza sanitaria nei casi a bassa intensità clinica, offrendo ai cittadini un punto di riferimento quando il medico di famiglia non è disponibile.

A cosa serve il 116117

Il servizio è pensato per gestire situazioni frequenti ma non urgenti, come febbre durante il fine settimana, piccoli malesseri notturni, dubbi relativi a terapie in corso o necessità di orientamento sanitario.

Attraverso il numero europeo armonizzato, il cittadino viene messo in contatto con un operatore sanitario in grado di fornire una consulenza telefonica, indirizzare verso il servizio territoriale più adeguato oppure attivare visite domiciliari o ambulatoriali quando necessario.

L’obiettivo principale è alleggerire la pressione sui pronto soccorso, evitando accessi impropri e garantendo una risposta più rapida e appropriata ai bisogni sanitari non urgenti.

Come funziona

Il 116117 è gratuito, può essere chiamato sia da rete fissa sia da telefono cellulare ed è operativo 24 ore su 24, sette giorni su sette.

Gli operatori rispondono in italiano e in inglese. A differenza del 112, tuttavia, non può essere contattato da telefoni cellulari bloccati, proprio perché non rientra nella categoria dei numeri di emergenza.

In molte realtà territoriali il servizio ha già sostituito i tradizionali numeri della guardia medica e della continuità assistenziale.

Le regioni dove è attivo

Secondo il Ministero della Salute, il servizio è già pienamente operativo in:

  • Lombardia
  • Piemonte
  • Toscana
  • Provincia autonoma di Trento

Il numero è inoltre attivo in specifiche aree di:

  • Sardegna (Sulcis Iglesiente e, più recentemente, Asl di Sassari)
  • Lazio (Roma e provincia)
  • Veneto (alcune ULSS)
  • Liguria (ASL 4 Chiavari)

Dal 13 aprile 2026 il servizio copre anche l’intero territorio del Friuli Venezia Giulia, dove nei primi trenta giorni sono state registrate oltre 30 mila chiamate.

Un sistema ancora incompleto

Nonostante il numero europeo esista formalmente dal 2009 e le prime sperimentazioni italiane siano iniziate in Lombardia nel 2015, la sua diffusione resta ancora parziale.

Diverse regioni, tra cui Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Marche, Umbria e Sicilia, hanno già ottenuto l’autorizzazione all’attivazione ma non hanno ancora completato il percorso operativo.

La sanità regionale, cui la Costituzione attribuisce ampie competenze organizzative, ha determinato negli anni uno sviluppo non uniforme del servizio. Il risultato è una copertura ancora a macchia di leopardo che, secondo numerosi osservatori, continua a generare differenze significative nell’accesso ai servizi sanitari territoriali.

Redazione

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