Sanità territoriale, la Sardegna rafforza il numero unico 116117

La Regione Sardegna potenzia il servizio sanitario 116117 per cure non urgenti e assistenza territoriale continua.

La Regione Autonoma della Sardegna compie un nuovo passo nel percorso di riorganizzazione della sanità territoriale. La Giunta regionale ha infatti approvato le indicazioni per adeguare le attività della Centrale operativa del Numero unico europeo armonizzato 116117 al nuovo modello previsto dal Decreto ministeriale 77 del 2022.

L’obiettivo è rafforzare il ruolo del servizio come punto di riferimento regionale per l’accesso alle cure mediche non urgenti e ai servizi sociosanitari a bassa intensità assistenziale.

Un servizio attivo 24 ore su 24

Il NEA 116117 è operativo tutti i giorni, 24 ore su 24, e consente ai cittadini di entrare in contatto con operatori qualificati in grado di valutare il bisogno sanitario e indirizzare gli utenti verso il servizio più adatto.

Il sistema lavora in stretta integrazione con il circuito dell’emergenza-urgenza 118/112, garantendo continuità assistenziale e una gestione più efficace delle richieste sanitarie.

La centrale operativa di Nuoro

La Centrale operativa regionale, realizzata da AREUS presso la sede di Nuoro, rappresenta uno degli elementi chiave del nuovo modello di assistenza territoriale delineato dal DM 77/2022.

Il servizio era già stato avviato in forma sperimentale nel Sulcis Iglesiente nel settembre 2024, con una progressiva estensione alle altre ASL della Sardegna.

Case della Comunità e telemedicina

L’adeguamento recepisce inoltre le linee guida del PNRR dedicate al rafforzamento delle Case della Comunità, assegnando al 116117 un ruolo centrale nella gestione della continuità assistenziale e dell’assistenza infermieristica.

Tra gli aspetti più innovativi c’è l’integrazione con strumenti di telemedicina, che permetteranno di garantire supporto medico e infermieristico anche nelle ore notturne e nei giorni festivi.

Le Case della Comunità Hub e Spoke potranno così contare su un coordinamento operativo continuo attraverso la Centrale regionale.

Più accessibilità e uniformità

Con il provvedimento, la Regione Autonoma della Sardegna ha incaricato la Direzione generale della Sanità di recepire il nuovo modello nell’Accordo integrativo regionale della medicina generale e di attivare i processi organizzativi e tecnologici necessari.

Il piano si inserisce in una strategia più ampia che punta a:

  • migliorare l’accessibilità ai servizi sanitari
  • garantire maggiore appropriatezza delle cure
  • uniformare i servizi sul territorio regionale
  • rafforzare l’assistenza di prossimità

La sanità territoriale immaginata dal nuovo modello prova così a diventare una rete più vicina ai cittadini: meno corridoi da inseguire, più porte aperte da trovare al momento giusto.

Redazione

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