Gattino ucciso a calci ad Assemini: taglia da 500 euro per trovare i responsabili

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente lancia tre iniziative per identificare chi ha brutalmente ucciso un cucciolo: raccolta di segnalazioni, ricompensa economica e denuncia penale

Indignazione ad Assemini (Cagliari) per il brutale uccisione di un gattino, colpito a calci all’addome fino alla morte. L’episodio ha scosso l’opinione pubblica locale e spinto l’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (AIDAA) a mobilitarsi con tre azioni concrete volte all’individuazione dei responsabili.

La prima iniziativa consiste nell’attivazione di un numero di telefono – il 3479269949 – al quale chiunque potrà inviare messaggi o chiamate, anche via WhatsApp, per fornire informazioni riservate e verificate su quanto accaduto. Il servizio è già operativo e gestito direttamente dall’associazione, che garantisce la totale tutela dell’identità degli informatori.

La seconda misura è l’istituzione di una ricompensa in denaro: 500 euro saranno assegnati a chi fornirà elementi utili, attraverso una denuncia formale alle forze dell’ordine, che conducano all’identificazione e condanna definitiva dei responsabili del gesto.

Infine, è prevista la presentazione di una denuncia penale nei prossimi giorni, per portare la vicenda nelle sedi giudiziarie competenti. L’obiettivo dell’AIDAA è evitare che l’episodio finisca nel dimenticatoio, come già accaduto in altri casi di maltrattamenti sugli animali.

Nel comunicato diffuso oggi, gli attivisti si domandano anche quale sia la responsabilità degli adulti: “Se, come si mormora, i responsabili sono giovanissimi, viene spontaneo chiedersi dove fossero i genitori e perché quei ragazzi fossero in giro di notte”.

L’appello rivolto ai cittadini è chiaro: collaborare con le forze dell’ordine o, qualora non fosse possibile, utilizzare il canale fornito dall’associazione per inviare segnalazioni anonime ma circostanziate. L’invito è esteso a chiunque abbia visto, sentito o conosca dettagli utili per fare luce sull’episodio.

L’uccisione del gatto ha sollevato forte indignazione anche sui social, dove numerosi utenti hanno espresso solidarietà ai proprietari dell’animale e chiesto giustizia. L’episodio si inserisce in un quadro di crescente attenzione pubblica verso i diritti degli animali e la necessità di punire con fermezza ogni forma di violenza nei loro confronti.

L’AIDAA si dichiara determinata ad ottenere giustizia e lancia un messaggio chiaro: chi commette crimini contro gli animali non resterà impunito. Le autorità locali sono ora chiamate a raccogliere ogni elemento utile per dare un volto ai responsabili e perseguirli secondo quanto previsto dalla legge.

Redazione

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