Quartu, apre l’Emporio Solidale: una nuova rete contro le condizioni di fragilità

In via Irlanda nasce uno spazio di 750 metri quadrati per offrire gratuitamente beni di prima necessità, abiti e prodotti destinati alle famiglie in difficoltà.

Un nuovo punto di riferimento per le persone che si trovano in condizioni di fragilità entra a far parte della rete dei servizi sociali di Quartu Sant’Elena. È stato inaugurato ieri l’Emporio Solidale di via Irlanda 74, uno spazio dedicato alla distribuzione gratuita di beni e prodotti destinati a chi ne ha bisogno.

La struttura occupa complessivamente 750 metri quadrati ed è stata messa a disposizione dalla Comunità Missionaria di Villaregia. Al suo interno è possibile trovare diverse tipologie di prodotti: dagli alimenti ai detersivi, passando per abbigliamento, articoli orto-sanitari, passeggini e giocattoli. Tra gli oggetti disponibili figurano anche abiti da sposa.

In una prima fase l’Emporio sarà operativo due giorni alla settimana, il lunedì e il venerdì, dalle 15.30 alle 18.00.

Un progetto costruito insieme al volontariato

L’apertura della struttura rappresenta il risultato di un percorso che ha coinvolto Comune, associazioni e volontariato. Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato cittadini, rappresentanti delle realtà del Terzo Settore e diversi esponenti delle istituzioni comunali.

Tra le organizzazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa figurano Domu Mia, in qualità di capofila, le Conferenze Vincenziane di Quartu, Caritas, Anteas, Anmic, Lato B e Consorzio Alimentis.

Presenti all’inaugurazione anche il sindaco Graziano Milia, l’assessore comunale ai Servizi Sociali e alle Politiche Generazionali Marco Camboni e numerosi consiglieri comunali.

Il momento ufficiale dell’apertura è stato segnato dal taglio del nastro, effettuato dal primo cittadino insieme alla dirigente del Settore Servizi Sociali e Politiche Generazionali, Lorena Cordeddu. La cerimonia è stata seguita dalla benedizione dei locali impartita da Padre Martin de Porres.

Il ruolo del Comune e delle associazioni

Per favorire la nascita dell’Emporio Solidale, il Comune di Quartu ha sottoscritto un Protocollo d’intesa con le associazioni del Terzo Settore, contribuendo alla costruzione di un modello basato sulla collaborazione tra istituzioni e realtà del volontariato.

«Questa idea che oggi diventa realtà è un ottimo esempio di collaborazione tra istituzioni e volontariato – ha spiegato Alessandro Passera, Presidente della Consulta delle associazioni di Quartu Sant’Elena –, ma è solo un tassello di un progetto più grande che punta ad allargarsi nel tempo per dare risposte a bisogni crescenti che coinvolgono purtroppo una fetta sempre più ampia di popolazione».

L’obiettivo, dunque, non si limita alla distribuzione dei beni disponibili nell’Emporio, ma guarda alla costruzione progressiva di una rete territoriale di solidarietà, capace di accompagnare le persone in situazioni di maggiore difficoltà.

Milia: «La solidarietà oggi è qualcosa di cui abbiamo bisogno come il pane»

Nel corso dell’inaugurazione, il Sindaco Graziano Milia ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa, evidenziando come l’Emporio rappresenti un luogo di incontro oltre che uno strumento concreto di sostegno.

«Un’iniziativa che nasce da un bellissimo progetto di coesione sociale. Un servizio importante che va ben oltre il contributo materiale offerto con gli alimentari, il vestiario e quant’altro presente all’interno dell’emporio stesso – il commento del Sindaco Graziano Milia –. La solidarietà oggi è qualcosa di cui abbiamo bisogno come il pane, perché viviamo in un mondo nel quale le differenze in società sono sempre più marcate. L’esercizio della solidarietà porta quindi beneficio a tutti, non solo a chi ha il bisogno materiale ma anche a chi si presta. È un modo di essere e anche un modo di vivere che rappresentano un modello, anche in vista di un futuro ormai prossimo regolato dall’enigma chiamato intelligenza artificiale, che indubbiamente da una parte si farà portatrice di vantaggi, ma dall’altra genererà enormi problemi, dal punto di vista culturale e ancor di più dal punto di vista sociale, in primis in termini di posti di lavoro».

Per il sindaco, quindi, la dimensione comunitaria dell’Emporio assume un’importanza che va oltre l’assistenza materiale, favorendo occasioni di relazione e partecipazione.

Uno spazio per creare relazioni

La funzione dell’Emporio viene descritta anche come parte di un più ampio percorso volto a rafforzare i legami sociali e le relazioni tra le persone.

«Questo approccio culturale e molto umano è fondamentale perché permette di fare comunità, di sviluppare una forte rete sociale – ha proseguito il Primo Cittadino –. Credo che incontrarsi e vivere in uno spazio non virtuale ma fisico sia necessario sotto tanti punti di vista: dal primo obiettivo, ovvero quello di porgere una mano alle persone più bisognose, sino a quello della convivenza civile, per contrastare le preoccupazioni quotidiane e vivere più serenamente. Creare relazioni, sviluppare rapporti significa riportare le persone a guardarsi negli occhi piuttosto che tramite uno schermo. Ancora grazie a tutti coloro che hanno contribuito all’avvio di questo servizio».

Con l’apertura di via Irlanda, Quartu amplia così la propria rete di interventi a sostegno delle persone in difficoltà, attraverso un progetto che mette in relazione amministrazione comunale, Terzo Settore e volontariato.

Foto: Comune di Quartu
Redazione

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