L’estate 2024 si è rivelata particolarmente drammatica per il mare della Sardegna, con 75 persone soccorse e 14 vittime. La Guardia Costiera di Cagliari è stata impegnata in numerosi interventi lungo i 950 chilometri di costa, da Arbatax a Bosa, a causa di comportamenti imprudenti da parte di diportisti e bagnanti.
Secondo il contrammiraglio Giovanni Stella, direttore marittimo della Capitaneria di Cagliari, molte tragedie si sarebbero potute evitare: «Il mare va rispettato», ha dichiarato. Il bilancio delle vittime include 14 persone decedute, di cui 10 probabilmente colpite da malori improvvisi mentre si trovavano in mare. Tra i soccorsi, figurano diportisti, bagnanti, canoisti e surfisti, spesso recuperati in condizioni difficili.
Durante l’operazione “Mare Sicuro”, la Guardia Costiera ha eseguito quasi settemila controlli, riscontrando 385 irregolarità, un aumento del 24% rispetto all’anno precedente. Stella ha sottolineato che l’obiettivo della Capitaneria non è quello di fare multe, ma di prevenire situazioni pericolose, aggiungendo che «ci sono stati troppi comportamenti irresponsabili».
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