Incidenti stradali nel Sud Sardegna: 72 morti in tre anni, motociclisti tra le vittime più colpite

Cresce il numero delle vittime della strada nel Sud Sardegna: tra il 2022 e il 2024 si sono registrati 72 decessi, con i motociclisti particolarmente esposti ai pericoli dei guardrail obsoleti

Negli ultimi tre anni, le strade del Sud Sardegna sono state teatro di numerosi incidenti mortali, con 72 vittime dal 2022 al 2024. I dati, che non includono la Città metropolitana di Cagliari, mostrano un incremento significativo nel 2023 e nel 2024, con 28 decessi all’anno, rispetto ai 16 del 2022.

Tra le categorie più colpite figurano i motociclisti, con 19 morti complessivi: 4 nel 2022, 5 nel 2023 e ben 10 nel 2024.

Il problema dei guardrail per i motociclisti

Per chi viaggia su due ruote, uno dei principali pericoli è rappresentato dai guardrail di vecchia concezione. Questi dispositivi, progettati per proteggere gli automobilisti, possono risultare estremamente pericolosi per i motociclisti in caso di caduta, a causa dei paletti di sostegno lasciati scoperti nella parte inferiore. L’impatto con queste strutture può provocare mutilazioni gravi o addirittura la morte.

L’Associazione motociclisti incolumi da anni denuncia la questione, chiedendo la sostituzione delle barriere obsolete con modelli più sicuri, dotati di una protezione inferiore per evitare conseguenze tragiche in caso di impatto. Tuttavia, gli appelli rimangono in gran parte inascoltati, con interventi ancora insufficienti per garantire la sicurezza dei centauri.

Un’emergenza sicurezza da affrontare

L’aumento delle vittime su strada nel Sud Sardegna evidenzia l’urgenza di migliorare le infrastrutture e adottare misure di prevenzione più efficaci. La sostituzione dei guardrail pericolosi, insieme a una maggiore attenzione alla sicurezza stradale, potrebbe contribuire a ridurre il numero di incidenti mortali e a tutelare chi viaggia su due ruote.

Le richieste delle associazioni di motociclisti sono chiare: serve un intervento concreto per proteggere la vita di chi percorre le strade della Sardegna. Resta da vedere se le istituzioni risponderanno con azioni concrete o se, ancora una volta, tutto resterà fermo fino alla prossima tragedia.

Redazione

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