Turni estenuanti, carichi di lavoro insostenibili e carenza cronica di risorse. Sono queste le ragioni alla base della protesta indetta oggi dal Silp Cgil, il sindacato di polizia aderente alla Cgil, che ha organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Cagliari per portare alla luce la difficile situazione in cui si trovano a operare gli agenti della Polizia Stradale.
Una manifestazione pacifica ma decisa, durante la quale i rappresentanti sindacali consegneranno un documento ufficiale al prefetto, contenente le richieste e le criticità segnalate dagli operatori. Lo stesso documento sarà trasmesso anche alle Prefetture di Nuoro, Oristano e Sassari, dove le rispettive segreterie provinciali del Silp intendono coinvolgere le istituzioni locali e ottenere risposte concrete.
«Gli agenti della Polizia Stradale svolgono un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini – dichiarano Alessandro Cosso, segretario regionale del Silp Cgil Sardegna, e i segretari provinciali Riccardo Mastino (Cagliari) e William Abis (Nuoro) – ma non possono più farlo in queste condizioni. È inaccettabile che siano sottoposti a carichi di lavoro fuori controllo, turni massacranti e con dotazioni insufficienti per operare con efficacia sul territorio.»
Sicurezza a rischio nelle città e nelle strade extraurbane
L’iniziativa sindacale nasce da una crescente preoccupazione per la sicurezza stradale, messa a rischio da un’organizzazione del lavoro che non riesce più a garantire controlli adeguati su strada. Secondo il Silp, la scarsità di personale e mezzi incide direttamente sulla capacità di intervento, soprattutto nelle aree extraurbane, dove la presenza della Stradale è spesso l’unica forma di controllo operativo sul territorio.
La richiesta: risorse, assunzioni e rispetto dei diritti
Tra le rivendicazioni principali del Silp Cgil figurano:
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L’assunzione di nuovo personale, per compensare i pensionamenti e colmare i vuoti in organico;
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Il miglioramento delle condizioni di lavoro, con turni sostenibili e un numero adeguato di agenti per ogni servizio;
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Maggiore dotazione di mezzi e strumenti operativi, essenziali per il controllo del traffico e per la sicurezza degli operatori.
Il sindacato chiede un confronto urgente con il Ministero dell’Interno e con le autorità competenti, affinché vengano messe in campo misure strutturali e immediate per superare quella che definisce una situazione ormai «non più tollerabile».
Un appello alla politica e alla cittadinanza
«Non è solo una questione sindacale, ma di sicurezza pubblica – sottolineano i rappresentanti del Silp –. Se chi garantisce la legalità sulle strade non è messo nelle condizioni di operare al meglio, ne risentono tutti i cittadini. È il momento che la politica e le istituzioni si assumano la responsabilità di ascoltare chi è in prima linea ogni giorno.»
Il presidio di oggi è solo il primo passo di un percorso di mobilitazione che, secondo il sindacato, proseguirà nei prossimi mesi se non arriveranno risposte concrete.
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