Scuola in Sardegna, spese alle stelle per il rientro in classe

Tra rincari e ritardi nelle consegne, le famiglie sarde affrontano un aumento del 12% nei costi scolastici rispetto al 2024

L’anno scolastico 2025 si apre sotto il segno dei rincari per migliaia di famiglie in Sardegna, con una spesa media per studente che supera del 12% quella registrata l’anno precedente.

A pesare maggiormente sul bilancio familiare sono i libri di testo, gli zaini, l’astuccio e il materiale di cancelleria, voci che insieme compongono una cifra sempre più difficile da sostenere, soprattutto per i nuclei familiari con più figli. Per un liceale, il costo complessivo può superare anche i 1.200 euro, secondo quanto riferito dalle principali associazioni dei consumatori.

Nel capoluogo sardo, Cagliari, i libri per le scuole superiori si attestano su cifre comprese tra i 350 e i 480 euro, a cui si sommano i costi per dizionari specifici e strumenti didattici legati a indirizzi tecnici e scientifici. Ma anche gli studenti delle medie devono fare i conti con spese elevate: tra testi, zaini e quaderni si arriva facilmente a 600 euro.

Il rincaro non risparmia neppure i materiali di base. Un semplice quaderno grande ha ormai raggiunto il prezzo di 3 euro, mentre gli zaini di marca possono costare oltre 140 euro. La situazione diventa quindi critica per molte famiglie, costrette a selezionare con attenzione ogni singolo acquisto o a rimandarne alcuni.

Oltre agli aumenti, un altro problema emerge con forza: i ritardi nelle consegne dei libri scolastici. Le segnalazioni arrivano dalle librerie locali, che lamentano l’assenza di numerosi volumi richiesti già a luglio. Questo significa che molti studenti potrebbero iniziare le lezioni senza avere a disposizione tutti i testi necessari, un disguido che interessa non solo Cagliari, ma anche le province di Sassari, Nuoro e Oristano.

L’allarme è stato raccolto anche dalle associazioni di categoria, che invocano l’intervento delle istituzioni locali e regionali per affrontare una situazione che rischia di compromettere il diritto allo studio, soprattutto per le famiglie più fragili dal punto di vista economico.

In questo contesto, diventa cruciale valutare soluzioni alternative come il mercato dell’usato, lo scambio tra famiglie o le piattaforme online per il reperimento dei libri. Tuttavia, anche queste strade presentano ostacoli, legati alla disponibilità dei testi aggiornati e alle tempistiche.

La Sardegna, dunque, si prepara a un rientro a scuola all’insegna delle difficoltà economiche, con un sistema scolastico che, se non supportato adeguatamente, rischia di lasciare indietro proprio chi ha più bisogno di sostegno.

Redazione

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