Sinnai, bocciato il progetto per le pale eoliche: la relazione tecnica conferma l’incompatibilità

La relazione tecnica, illustrata ieri in Consiglio comunale dal responsabile del settore urbanistico Paolo Monni e oggi consegnata agli uffici competenti della Regione, contiene indicazioni chiare che escludono la possibilità di ospitare tali impianti

Il Comune di Sinnai ha bocciato il progetto presentato da un’impresa privata per l’installazione di pale eoliche alte 250 metri nel territorio comunale. La relazione tecnica, illustrata ieri in Consiglio comunale dal responsabile del settore urbanistico Paolo Monni e oggi consegnata agli uffici competenti della Regione, contiene indicazioni chiare che escludono la possibilità di ospitare tali impianti.

Una posizione chiara e unanime

Durante la seduta, la sindaca Barbara Pusceddu ha ribadito la posizione già espressa dal Consiglio comunale circa dieci giorni fa con voto unanime: «Nessuno di questi “mostri di ferro” può essere ospitato nel territorio di Sinnai». L’amministrazione comunale ha sottolineato la necessità di tutelare il territorio da progetti considerati troppo impattanti, come quello delle mega-pale eoliche, che avrebbero modificato drasticamente il paesaggio e l’ecosistema locale.

Possibilità limitate per impianti fotovoltaici

Lo studio tecnico ha lasciato aperta la possibilità di installare piccoli impianti fotovoltaici in aree ridotte del territorio, ma si tratta di progetti di dimensioni contenute, insufficienti per attrarre grandi investimenti. Tuttavia, il territorio non è del tutto escluso da iniziative energetiche sostenibili: è prevista la possibilità di installare qualche pala eolica di altezza massima di 15 metri, considerate non impattanti rispetto alle mega-pale proposte in precedenza.

Il progetto del Consorzio di bonifica: priorità all’agricoltura

Un’altra area del territorio comunale, che sembrava potenzialmente idonea per l’installazione di pale eoliche, è stata esclusa poiché già interessata da un progetto del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale. Il piano, finanziato con tre milioni di euro dalla Regione, mira a portare acqua nei campi per rilanciare l’agricoltura locale. Il progetto è già in fase di studio e con un iter avviato, rendendo l’area incompatibile con altre installazioni industriali.

Conclusioni della relazione tecnica

La relazione presentata dal tecnico del Comune è stata molto chiara nell’indicare le incompatibilità del territorio con progetti di impianti eolici di grande dimensione. Seppur limitate, rimangono possibilità per impianti di piccole dimensioni e a basso impatto ambientale, ma la priorità resta la tutela del territorio e il sostegno al rilancio dell’agricoltura.

Redazione

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