Sigarette di contrabbando in valigia, sequestrate oltre 4 chili all’aeroporto di Elmas

Fermato un passeggero italiano proveniente dal Brasile: sanzionato per oltre 21mila euro

guardia di finanza

Un tentativo di contrabbando di sigarette è stato bloccato all’aeroporto Mameli di Elmas, dove un passeggero italiano è stato fermato dalle autorità doganali con 4.260 grammi di tabacco estero non dichiarato. L’uomo, atterrato nei giorni scorsi con un volo proveniente dal Brasile e transitato per Roma, è stato individuato grazie a una mirata attività di controllo condotta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Il carico illecito di sigarette privo del sigillo dei Monopoli di Stato era stato nascosto all’interno di una valigia, con l’intento di eludere i controlli doganali. Tuttavia, i funzionari – attivi quotidianamente nel monitoraggio dei passeggeri in arrivo da Paesi extra UE – hanno intercettato il soggetto grazie a specifiche analisi di rischio e all’efficace coordinamento tra le due forze istituzionali, rafforzato da un protocollo d’intesa recentemente rinnovato.

La normativa attualmente in vigore, aggiornata a inizio anno, prevede sanzioni severe anche per quantitativi inferiori ai 10 kg. In base alla legge, infatti, è prevista una multa di 5 euro per ogni grammo di prodotto non dichiarato, portando così la sanzione amministrativa a un totale di 21.300 euro per il passeggero fermato.

Nel caso specifico, non essendo stata superata la soglia dei 15 kg, non si applicano le sanzioni penali previste per i quantitativi maggiori, che includono la reclusione da due a cinque anni. Tuttavia, il sequestro e la multa rappresentano una misura significativa contro un fenomeno che, secondo le autorità, continua a rappresentare una minaccia per la legalità e il gettito fiscale.

L’operazione si inserisce nelle attività istituzionali di contrasto agli illeciti tributari ed extratributari, condotte regolarmente all’interno dello scalo internazionale di Cagliari. In particolare, le azioni mirano a prevenire l’introduzione illegale nel territorio nazionale di merci soggette a controllo fiscale, come i tabacchi lavorati esteri, che devono rispettare rigide normative per quanto riguarda quantità, dichiarazione e certificazione.

Le autorità rinnovano l’invito a rispettare le norme vigenti in materia doganale, ricordando che il trasporto di prodotti soggetti ad accisa, se non correttamente dichiarato, può comportare sanzioni pecuniarie rilevanti e il sequestro della merce. L’episodio rappresenta un’ulteriore conferma dell’attenzione costante delle istituzioni nei confronti dei flussi aeroportuali, soprattutto per quanto riguarda i collegamenti con Paesi extraeuropei.

Redazione

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