La convocazione dei sindacati del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna da parte della presidente della Regione Alessandra Todde apre un nuovo capitolo nel confronto sulle criticità del comparto.
A intervenire è la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Cristina Usai, che accoglie positivamente l’apertura del dialogo istituzionale, ma chiede che l’incontro non si trasformi nell’ennesimo confronto senza risultati concreti.
“Finalmente le parole delle donne e degli uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, che abbiamo raccolto e portato all’attenzione della Giunta regionale con una specifica interrogazione, sembrano essere state prese in considerazione dalla Presidente Todde”, ha dichiarato Usai.
Il confronto dopo lo stato di agitazione
La riunione tra la presidente della Regione e le organizzazioni sindacali SAFOR, UIL-FPL e FESAL è stata convocata in vista dello sciopero proclamato per il prossimo 21 luglio 2026.
Secondo Usai, la vertenza nasce da problemi strutturali che il personale del Corpo Forestale denuncia da tempo: carenze di organico, mezzi insufficienti, difficoltà nelle sedi operative e criticità organizzative che incidono sull’attività quotidiana.
“Non si tratta di rivendicazioni corporative, ma di problemi che incidono direttamente sulla sicurezza dei cittadini, sulla tutela dell’ambiente e sulla piena funzionalità della campagna antincendi boschivi”, ha sottolineato la consigliera.
Emergenza incendi e ruolo del CFVA
Il tema assume particolare rilevanza in una fase dell’anno caratterizzata dall’emergenza incendi. Secondo Usai, la situazione del personale del Corpo Forestale richiede interventi urgenti per garantire la piena operatività della macchina regionale antincendio.
La consigliera evidenzia come la convocazione arrivi dopo mesi di tensioni, uno stato di agitazione e un tentativo di conciliazione che non avrebbe portato ai risultati sperati.
“Mi auguro che l’incontro di mercoledì serva davvero a scongiurare lo sciopero che i forestali, loro malgrado, sono stati costretti a indire”, ha affermato.
Le richieste del personale
Per Usai, evitare lo sciopero non può basarsi soltanto su dichiarazioni di intenti, ma richiede impegni precisi e un calendario di interventi.
Tra le questioni indicate figurano:
- nuove assunzioni e ricambio generazionale;
- adeguamento dei mezzi e delle dotazioni;
- miglioramento delle sedi operative;
- rinnovo del contratto;
- progressioni e riclassificazione del personale;
- riconoscimento della figura del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS);
- sorveglianza sanitaria e valorizzazione del ruolo del Corpo Forestale.
“Serve un confronto reale”
La consigliera regionale invita la Regione a trasformare l’incontro in un momento di svolta e non in un passaggio formale.
“L’incontro con i sindacati non deve trasformarsi nell’ennesimo fallimento o in un passaggio formale utile solo a prendere tempo”, ha dichiarato Usai.
Secondo l’esponente di Fratelli d’Italia, la Sardegna non può affrontare la stagione degli incendi facendo affidamento esclusivamente sul senso del dovere degli operatori.
“Il Corpo Forestale non può essere lasciato solo. La Sardegna non può affrontare l’emergenza incendi affidandosi soltanto al senso del dovere di operatori sotto organico, con mezzi inadeguati e con problemi strutturali denunciati da anni”, ha concluso.
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