Sanità, 5 milioni per abbattere le liste d’attesa in Sardegna nel 2025

Il programma regionale punta su prestazioni ambulatoriali e chirurgiche: priorità a oncologia, ortopedia e diagnostica. Monitoraggio costante attraverso il CUP

La Giunta regionale della Sardegna ha approvato un programma straordinario per ridurre le liste d’attesa nel 2025, con uno stanziamento di 5 milioni di euro. I fondi, previsti dalla legge di Stabilità regionale, saranno destinati all’acquisto di prestazioni sanitarie da privati accreditati, così da alleggerire la pressione sul sistema pubblico.

Il riparto delle risorse prevede che il 70% (3,5 milioni) vada alla specialistica ambulatoriale e il restante 30% (1,5 milioni) ai ricoveri ospedalieri, con un focus specifico su chirurgia oncologica, ortopedica, urologica, oculistica e day surgery.

Le prestazioni prioritarie

Per la parte ambulatoriale, una quota sarà vincolata alle prestazioni più critiche, quelle che registrano i tempi d’attesa più lunghi:

  • colonscopie,

  • tomografie computerizzate,

  • risonanze magnetiche,

  • ecografie.

Questi esami sono già oggetto di monitoraggio costante per verificare il rispetto dei tempi massimi.

Il commento dell’assessore Bartolazzi

Lo scorso anno erano stati stanziati 13 milioni, di cui una parte destinata a prestazioni da privati. Quest’anno siamo stati più selettivi”, ha spiegato l’assessore regionale della Sanità Armando Bartolazzi. “Grazie al gruppo di monitoraggio allargato che coinvolge assessorato, RUAS e RUGLA delle diverse aziende, abbiamo potuto individuare le branche realmente più critiche, vincolando le risorse in modo mirato e incisivo”.

Bartolazzi ha ricordato che il piano si inserisce nel quadro di riforma del Centro unico di prenotazione (CUP), ridefinito con la delibera del 5 giugno: “È da lì che parte l’attuazione del progetto appena varato”.

Il ruolo di ARES e delle Aziende sanitarie

La gestione operativa del piano spetterà all’Azienda Regionale della Salute (ARES), che definirà il piano di utilizzo delle risorse in base ai fabbisogni comunicati dalle Asl. Sarà data priorità ai pazienti già prenotati che hanno superato i tempi massimi previsti dalla normativa.

Le Asl avranno il compito di organizzare le agende dedicate all’abbattimento delle liste, mentre i Rappresentanti unici per il governo delle liste d’attesa (RUGLA) monitoreranno i risultati mese per mese. Tutte le prestazioni dovranno essere registrate nel sistema CUP, strumento essenziale per garantire trasparenza e tracciabilità.

Un approccio più mirato

Secondo l’assessore, il nuovo metodo consente di intervenire in modo chirurgico sulle criticità reali, a differenza del passato, quando i fondi venivano distribuiti in maniera più ampia e meno selettiva. L’obiettivo è ridurre sensibilmente i tempi d’attesa per esami e interventi essenziali, migliorando l’accesso alle cure per i cittadini sardi.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Fotovoltaico Sardegna: finanziate altre 4.061 domande per 64,9 milioni di euro. Oltre 5.300 famiglie beneficeranno...
bottiglie di plastica
Nuovi spazi di stoccaggio, trasferimenti del materiale e un centro di selezione nel Sud Sardegna:...
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia critica la riapertura dei termini per ampliare la rosa dei...
Approvato l’emendamento del Movimento 5 Stelle per sostenere le cure odontoiatriche delle persone più fragili....
Dopo l’approvazione della maxi manovra da oltre due miliardi di euro, Fratelli d’Italia critica le...
Il Consiglio regionale ha dato il via libera al disegno di legge 203/A dopo una...

Altre notizie