Sanità in Sardegna: il piano di riforma illustrato dalla presidente Todde ai sindacati

Al via le nuove iniziative per il sistema sociosanitario sardo, tra PNRR, emergenza-urgenza e medicina territoriale.

Si è svolto oggi, presso la sede dell’Assessorato regionale della Sanità, un incontro tra la Presidente della Regione e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde, e i vertici sindacali regionali, per discutere delle principali novità e sfide del sistema sociosanitario sardo. Il meeting, definito “di informativa, confronto e consultazione”, rientra nel calendario previsto dal Protocollo d’intesa Regione–sindacati sulla sanità, siglato il 4 agosto 2025.

Durante l’incontro, la Presidente Todde ha illustrato un aggiornamento sullo stato di avanzamento delle principali riforme in corso, con un focus particolare sui fondi del PNRR, la medicina territoriale, le problematiche legate al personale sanitario, e altre tematiche cruciali come emergenza-urgenza, liste d’attesa e CUP.

PNRR e medicina territoriale: i progressi

Un primo segnale positivo riguarda l’avanzamento delle case e ospedali di comunità, dove la Regione è pronta a raggiungere il target del PNRR. “La prima buona notizia è che raggiungeremo il target del PNRR su case e ospedali di comunità”, ha dichiarato Todde, evidenziando come l’avanzamento del progetto sia passato dal 8% nell’aprile 2024 a un obiettivo di completamento per giugno 2026. Grazie a un “negoziato serrato con il Ministero”, sono stati recuperati alcuni progetti critici e riassegnati ai finanziamenti.

Parallelamente, sono stati avviati incentivi economici per i medici di medicina generale, inclusi i bandi per le sedi disagiate, come parte del programma per rafforzare l’attrattività nelle aree più fragili della Sardegna.

Personale sanitario e emergenza-urgenza

Sul fronte del personale sanitario, sono stati acquisiti oltre 1.500 infermieri, 982 dirigenti medici e 943 OSS, anche se, come ha sottolineato la Presidente, “non è sufficiente rispetto alle carenze strutturali, ma la tendenza è cambiata”. Il miglioramento a breve termine sul fronte emergenza-urgenza è stato possibile grazie a una serie di interventi sulle turnazioni e concorsi per il personale.

Liste d’attesa e CUP: nuovi obiettivi

Per quanto riguarda le liste d’attesa, sono stati potenziati i controlli alle ASL, con responsabili sanitari dedicati. È stato introdotto anche un coordinamento unico per la gestione dei CUP, con l’obiettivo di migliorare la qualità dei dati e l’efficienza del sistema. Nonostante i progressi, la capacità di risposta alle prenotazioni resta stabile al 24,8%, con un aumento delle prenotazioni (+27% tra gennaio 2025 e gennaio 2026).

Telemedicina e infrastrutture ospedaliere

Un altro passo importante riguarda la digitalizzazione: con circa 61 milioni di euro investiti per il PNRR, la Sardegna ha raggiunto l’obiettivo della telemedicina, migliorando l’integrazione e la capacità di monitoraggio. Sul fronte delle infrastrutture ospedaliere, sono confermate le tempistiche dei cantieri, tra cui i lavori al Businco e a San Gavino, che ripartiranno grazie a un anticipo finanziario.

Terapia intensiva pediatrica e politiche sociali

Per quanto riguarda la terapia intensiva pediatrica, è stato avviato il progetto al Brotzu, con apertura prevista entro la fine del 2026 e sei posti letto dedicati. La collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è stata avviata per la formazione del personale.

Nel campo delle politiche sociali, sono stati pianificati nuovi servizi alla persona, con un focus sul rafforzamento del REIS e l’aumento dei fondi per la non autosufficienza, che ora ammontano a 320 milioni.

Un confronto continuo

La Presidente Todde ha concluso il suo intervento ribadendo l’importanza del confronto con le parti sociali, sottolineando che questo incontro è solo una “base di discussione” e che sarà necessario un confronto continuo e strutturato per migliorare le risposte del sistema sanitario e sociosanitario regionale. “Vogliamo un confronto strutturato, basato sui dati e non sulle percezioni”, ha detto, aprendo la strada a nuovi appuntamenti previsti dal Protocollo d’intesa.

Redazione

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