Sanità sarda, scontro sui gettonisti: “Dopo il 30 giugno sarà caos”

Scadenza dei contratti il 30 giugno e allarme nei Pronto soccorso. Fratelli d’Italia denuncia rischio collasso dei servizi.

malattia

La scadenza dei contratti dei medici gettonisti fissata per il 30 giugno accende il dibattito politico sulla tenuta del sistema sanitario regionale. A sollevare la questione è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Corrado Meloni, che attacca duramente la Giunta guidata da Alessandra Todde, parlando di una gestione insufficiente dell’emergenza nei Pronto soccorso dell’Isola.

Secondo Meloni, il mancato rinnovo dei contratti rischia di provocare un impatto pesante sulla rete dell’emergenza-urgenza, proprio in concomitanza con l’aumento della domanda sanitaria legato alla stagione estiva.

“Manca una strategia concreta”

Nel suo intervento, il consigliere denuncia la mancanza di indicazioni operative per i presidi ospedalieri su come sostituire le ore di servizio attualmente garantite dai gettonisti.

Meloni accusa la Giunta di essersi limitata, a suo avviso, a comunicazioni generiche senza affrontare in modo strutturale il problema della carenza di personale nei reparti più critici.

Secondo il consigliere, l’ipotesi di spostare medici da altri reparti per coprire le emergenze rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione, già segnata da organici ridotti.

Il nodo dei Pronto soccorso

Il timore espresso riguarda la possibile chiusura temporanea di alcuni Pronto soccorso e il sovraccarico dei presidi più grandi, con conseguenze sulla tenuta complessiva del sistema sanitario regionale.

Meloni parla di un “rischio collasso” e collega la situazione ad altre criticità del sistema, citando i concorsi per l’emergenza-urgenza, il servizio di elisoccorso e la medicina territoriale.

Il confronto politico

Nel suo intervento, il consigliere di opposizione critica anche la strategia sanitaria regionale, definendola insufficiente rispetto alle necessità del territorio e agli allarmi lanciati negli ultimi mesi da operatori sanitari e amministratori locali.

L’esponente di Fratelli d’Italia chiede inoltre maggiore chiarezza sulle decisioni imminenti, auspicando una comunicazione diretta da parte della Presidente della Regione sulle condizioni operative dei vari presidi.

Redazione

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