La sanità regionale è al centro della variazione di bilancio illustrata dalla presidente della Regione Alessandra Todde in Consiglio regionale.
L’articolo 1 della manovra riguarda infatti il settore sanitario e, secondo quanto spiegato dalla presidente, rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato con la legge di bilancio e con i precedenti provvedimenti della Giunta.
“La variazione non nasce nel vuoto. Arriva dopo una serie di provvedimenti che hanno già rafforzato il Fondo sanitario regionale e finanziato interventi importanti”, ha dichiarato Todde, evidenziando l’obiettivo di consolidare le misure già introdotte e aggiungere nuovi strumenti a sostegno del sistema.
Personale sanitario e rafforzamento dei servizi
Tra gli interventi ricordati dalla presidente figurano il piano straordinario per il potenziamento degli organici.
La Regione ha previsto l’inserimento di:
- 500 medici;
- 1.000 infermieri;
- 200 professionisti sanitari stranieri;
- 50 tecnici di laboratorio.
Todde ha inoltre citato il rafforzamento della medicina generale, con oltre 100 medici destinati alle sedi carenti, attraverso incentivi dedicati soprattutto alle aree disagiate.
Un altro capitolo riguarda la medicina penitenziaria, con 32 posti coperti su 50, nonostante le difficoltà legate alla ripartizione degli oneri tra Stato e Regione.
Pronto soccorso e stop ai medici gettonisti
Ampio spazio è stato dedicato anche alla situazione dei pronto soccorso, dopo la conclusione della stagione dei medici gettonisti.
Todde ha spiegato che la Regione ha scelto di puntare sul personale strutturale del sistema sanitario pubblico.
“Abbiamo compiuto una scelta che considero anche etica. Abbiamo deciso di investire sul personale della sanità pubblica attraverso incentivi economici”, ha dichiarato.
Secondo la presidente, mentre altre realtà starebbero valutando il mantenimento del ricorso ai gettonisti, la Sardegna avrebbe scelto un percorso orientato al rafforzamento stabile degli organici.
Nel corso dell’ultimo mese, ha spiegato Todde, l’unica criticità significativa si sarebbe verificata nel pronto soccorso di Isili, sul quale la Regione sta lavorando insieme ai sindaci.
Per il presidio di Sorgono, invece, è stato ricordato l’arrivo di un nuovo professionista dal primo agosto.
Liste d’attesa e trasparenza dei dati
La presidente ha rivendicato anche il lavoro avviato sul fronte delle liste d’attesa.
Ai direttori generali delle aziende sanitarie sono stati assegnati obiettivi specifici e la Regione ha scelto di trasmettere periodicamente i dati alla piattaforma nazionale per confrontare i risultati con quelli delle altre Regioni.
“I cittadini giudicano i risultati, non le polemiche”, ha sottolineato Todde.
Le risorse della variazione di bilancio
Entrando nel dettaglio della manovra, la presidente ha illustrato alcune delle principali misure previste.
Sono stati stanziati:
- 33,4 milioni di euro nel triennio per incentivi economici destinati a medici e infermieri che operano nelle comunità disagiate;
- 11,5 milioni di euro per il potenziamento del sistema di elisoccorso fino al 2034;
- 20 milioni di euro per completare gli interventi già programmati della sanità territoriale.
Grande attenzione è stata riservata agli interventi finanziati dal PNRR, con il recupero di oltre 110 milioni di euro destinati alla realizzazione di:
- 17 Ospedali di comunità;
- 59 Case della comunità.
Todde ha ricordato che al momento dell’insediamento della Giunta l’avanzamento dei lavori era fermo al 4%, spiegando che la Regione ha proceduto alla riprogrammazione degli interventi per evitare la perdita delle risorse.
Arrivano le Case di comunità mobili
La manovra introduce anche un nuovo strumento per avvicinare i servizi sanitari ai piccoli centri.
Sono previsti 5 milioni di euro per le Case di comunità mobili.
“Abbiamo 377 Comuni. Pensare di realizzare una Casa di comunità in ciascuno sarebbe irrealistico”, ha spiegato Todde.
L’obiettivo è portare periodicamente servizi sanitari nei territori più periferici, con particolare attenzione agli anziani e alle persone con maggiori difficoltà negli spostamenti.
Sociale e sostegno alle famiglie
La variazione comprende anche interventi dedicati alle politiche sociali.
Il REIS viene incrementato fino a 52,4 milioni di euro, con un aumento di 13,8 milioni, per sostenere le famiglie in difficoltà.
Sono inoltre previsti 56 milioni di euro nel triennio per incentivare l’arrivo in Sardegna di giovani, professionisti qualificati, lavoratori in smart working e nuove attività imprenditoriali.
Altri interventi sanitari
Tra le altre misure illustrate dalla presidente figurano:
- 8 milioni di euro per l’integrazione delle rette delle strutture residenziali;
- 53 milioni di euro per garantire personale infermieristico stabile nelle strutture sociosanitarie;
- risorse per la stabilizzazione del personale dei PLUS;
- 2,35 milioni di euro per il personale impegnato nelle attività di donazione e trapianto;
- estensione dei dispositivi Freestyle per circa 20 mila persone con diabete;
- fondi per il contrasto alla dermatite bovina;
- quasi 2 milioni di euro per compensare i maggiori costi delle farmacie rurali.
Todde: “La riforma richiede tempo”
In chiusura del suo intervento, la presidente ha ribadito che il cambiamento del sistema sanitario richiede continuità e programmazione.
“La sanità presenta problemi profondi e stratificati che incidono direttamente sulla vita delle persone. Li affrontiamo con umiltà e con la consapevolezza della responsabilità che abbiamo”, ha dichiarato.
Todde ha sottolineato il ruolo della squadra di direttori generali, professionisti e operatori sanitari impegnati quotidianamente nel miglioramento del servizio.
“I risultati non arrivano dall’oggi al domani, ma il nostro impegno continuerà fino a raggiungerli”, ha concluso.
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