Sider Alloys, Cgil, Cisl e Uil chiedono azioni concrete per il futuro

Sindacati preoccupati per la mancata convocazione del tavolo e l’incertezza sul futuro industriale di Sider Alloys.

Le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil regionali hanno espresso forte preoccupazione per la mancata convocazione del tavolo sulla vertenza Sider Alloys Alcoa, nonostante le ripetute richieste e gli impegni presi dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, durante l’incontro del 17 settembre scorso. I sindacati, in particolare, sostengono la richiesta dei metalmeccanici, affinché il ministro Urso convochi un incontro per fare il punto sulla due diligence richiesta dalla multinazionale greca, ancora non concessa.

I segretari generali Fausto Durante, Pier Luigi Ledda e Fulvia Murru hanno sottolineato come la situazione di stallo stia peggiorando una crisi industriale già profonda. “Il perdurare di questa situazione contribuisce ad aggravare una crisi industriale già profonda, lasciando lavoratrici e lavoratori in una condizione di incertezza inaccettabile e privando un intero territorio di prospettive concrete di sviluppo”, hanno dichiarato i sindacalisti.

Inoltre, Cgil, Cisl e Uil contestano la posizione della Sider Alloys, che, secondo i sindacati, sta tentando di scaricare ogni responsabilità riguardo la realizzazione delle bonifiche. “Siamo al paradosso”, hanno commentato, ricordando che lo stabilimento Ex Alcoa, ceduto a Sider Alloys, è stato destinato a ingenti risorse pubbliche attraverso accordi di programma e finanziamenti per la ripresa produttiva e la salvaguardia occupazionale. Tuttavia, quasi otto anni dopo, queste risorse non hanno prodotto nulla se non l’attuale stallo.

Alla luce di ciò, i sindacati chiedono al governo di assumere responsabilità immediate e di fare scelte decise per il futuro della filiera industriale, con particolare attenzione all’alluminio primario in Italia. “Occorre chiarire se esista una reale volontà di mantenere e rilanciare una filiera strategica come quella dell’alluminio primario in Italia, oppure se si intenda continuare a rinviare decisioni fondamentali, con effetti sociali ed economici devastanti per i lavoratori e per il territorio”, hanno ribadito.

Infine, Cgil, Cisl e Uil hanno sottolineato che la vertenza Sider Alloys non può essere trattata come un caso isolato, ma deve essere inserita in un ragionamento complessivo sul futuro industriale della Sardegna, che includa energia, infrastrutture, filiere produttive e la qualità del lavoro.

Redazione

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