Vertenza del personale medico all’Arnas Brotzu: fumata nera, sciopero non scongiurato

La mobilitazione del personale sanitario dell'Arnas Brotzu di Cagliari prosegue dopo il fallimento del tentativo di conciliazione in Prefettura. L'incontro decisivo è previsto per il 18 ottobre con l'assessore alla Sanità Armando Bartolazzi.

ospedale

Le tensioni tra il personale sanitario dell’Arnas Brotzu di Cagliari, il principale hub sanitario della Sardegna, e la Regione rimangono irrisolte. Dopo l’incontro di questa mattina in Prefettura, convocato a seguito dello stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali, non è stato possibile trovare un accordo tra le parti. Il possibile sciopero rimane in sospeso, in attesa di un confronto decisivo fissato per il 18 ottobre con l’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi.

Le sigle sindacali, rappresentate da medici, infermieri, operatori sociosanitari (oss) e tecnici di laboratorio, protestano principalmente contro la mancata perequazione stipendiale, lamentando retribuzioni più basse rispetto ai colleghi di altre strutture sanitarie. A questo si aggiungono criticità come la carenza di organico e il problema delle liste d’attesa. “Per noi il tentativo di conciliazione è fallito,” ha dichiarato Nicola Cabras, segretario della Fp Cgil Cagliari, confermando che la mobilitazione proseguirà fino a quando non verranno date risposte concrete.

Durante l’incontro, la Regione ha ribadito l’intenzione di rendere operative le risorse previste dalla legge finanziaria del 2023, che ha stanziato dieci milioni di euro per uniformare le retribuzioni nelle aziende sanitarie sarde. Tuttavia, i sindacati contestano che queste risorse non risolvano le problematiche specifiche dell’Arnas Brotzu. La Cgil ha infatti sottolineato che “nessun nodo della vertenza Brotzu” verrebbe sciolto con questo intervento, insistendo sulla necessità di risposte concrete da parte della Regione e dell’azienda sanitaria.

L’assessore Bartolazzi ha parlato di un “sereno confronto”, ribadendo la volontà di riportare tranquillità e motivazione nel personale sanitario dell’Arnas Brotzu e delle altre aziende sanitarie della Sardegna. Tuttavia, i sindacati restano scettici, richiedendo un’azione immediata per risolvere le disuguaglianze retributive.

Redazione

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