Cagliari, tra parchi curati e aiuole abbandonate: la manutenzione del verde va a macchia di leopardo

Rotatorie e giardini ben tenuti, ma in molte strade l’erba cresce incontrollata e i rami invadono i marciapiedi: servono interventi omogenei

Parchi curati e rotatorie impeccabili, ma anche aiuole trascurate e vegetazione fuori controllo. A Cagliari la gestione del verde pubblico mostra un evidente squilibrio tra le zone centrali e alcune aree residenziali o periferiche, dove la manutenzione scarseggia e il decoro urbano ne risente.

Se è vero che in molti punti della città si ammirano prati all’inglese perfettamente rasati, non mancano le situazioni di degrado e incuria. In via Su Siccu, ad esempio, i fiori secchi e le aiuole spoglie restituiscono un’immagine abbandonata, ben lontana dagli standard di altre zone. A Buoncammino, l’erba ha raggiunto il mezzo metro di altezza, con effetti negativi anche sulla visibilità e la sicurezza stradale.

Non va meglio al Terrapieno, dove i rami sporgono pericolosamente sui marciapiedi, costringendo i pedoni a camminare sul ciglio della strada o a zigzagare tra le fronde. In via Dante, invece, le aree verdi nate da recenti progetti di riqualificazione urbana risultano “selvagge”, senza un chiaro piano di gestione: piante incolte, siepi lasciate crescere a dismisura e spazi verdi che sembrano dimenticati subito dopo l’inaugurazione.

Il contrasto è evidente se si guarda alle rotatorie e ai parchi più frequentati, dove la cura è costante e visibile: potature regolari, erba tagliata e fioriture stagionali. In quelle aree, la manutenzione del verde rappresenta un biglietto da visita per la città, utile anche in chiave turistica.

Tuttavia, l’attenzione a macchia di leopardo non può bastare. Cagliari ha bisogno di un intervento coordinato e sistematico, capace di garantire standard omogenei di decoro urbano su tutto il territorio comunale, senza distinzione tra quartieri centrali e zone meno in vista.

La cura del verde non è solo una questione estetica, ma anche di vivibilità, sicurezza e qualità dell’aria. I cittadini, che spesso segnalano i disservizi tramite canali social e app comunali, chiedono interventi più tempestivi e una programmazione meno frammentaria.

Redazione

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