Cagliari, la vecchia area ferroviaria è diventata insediamento abusivo

Un'area pubblica di Cagliari, tra il Dopolavoro Ferroviario e il centro commerciale La Playa, è stata occupata abusivamente: la situazione.

Un’area pubblica di Cagliari, intestata a Rfi – Rete ferroviaria italiana, è stata occupata da diverse famiglie che hanno costruito baracche e casette senza alcun permesso. L’area, situata tra il Dopolavoro Ferroviario e il centro commerciale La Playa, era un tempo utilizzata per uffici e depositi ed era circondata da alberi d’eucalipto. Tuttavia, negli ultimi anni, è stata trasformata in un insediamento abusivo, sotto gli occhi di tutti.

Un lavoratore della zona, che conosce l’area da trent’anni, racconta che l’occupazione è iniziata con poche persone: ma ora ci vivono decine di individui, tutti di origine sarda. “Hanno tirato su baracche, casette, muretti. Hanno preso possesso di tutto. Senza chiedere niente a nessuno“, sostiene l’uomo. La situazione è diventata sempre più critica, con gli occupanti che sembrano avere il controllo dell’area e chi rispetta le regole resta fuori.

Il problema, secondo lo stesso cittadino interpellato, è che chi occupa l’area comanda e non permette a nessuno di intervenire. “Abbiamo provato a potare un albero che stava fuori, ma che buttava i rami dentro la nostra area. Sono usciti subito, hanno iniziato a urlare, hanno liberato i cani”. Inoltre, sembra che gli occupanti abbiano anche creato collegamenti abusivi per l’acqua e l’elettricità. “Abbiamo visto cavi volanti attaccati alle fontane, tubi di fortuna, si attaccano all’acqua di notte per fare scorta“.

La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che le istituzioni sembrano essere a conoscenza della situazione, ma non intervengono. “Tutti sanno, ma nessuno fa nulla. Comune, Ferrovie, forze dell’ordine: sono passati, li abbiamo avvisati. Ma il tempo passa, e intanto il degrado avanza“. Gli alberi spariscono, i capannoni si sbriciolano, le strutture marciscono, e la zona diventa sempre più degradata.

L’intervistato denuncia anche che gli occupanti sembrano avere una sorta di organizzazione interna, con alcuni che affittano le baracche ad altri: “Una voce che circola da tempo“. La situazione è diventata sempre più complessa e sembra che gli occupanti abbiano creato una comunità vera e propria all’interno dell’area.

La storia di questa zona di Cagliari è un esempio di come l’assenza dello Stato possa portare a situazioni di profondo degrado. La mancanza di intervento da parte delle istituzioni ha permesso agli occupanti di prendere il controllo dell’area e di creare una situazione di illegalità diffusa. Si auspica che le istituzioni prendano atto della situazione e intervengano per risolvere il problema.

La comunità locale merita di vivere in un ambiente sicuro e rispettoso delle regole, e non in una zona degradata e occupata abusivamente.

Redazione

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